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Eccoci anche questa settimana al nostro appuntamento con i Tutorial di Polaroiders.it!

Come annuncia il titolo, oggi vedremo la tecnica dell’image-transfer con una pellicola Polaroid 100 Blue.

1. Scegliete la vostra fotocamera istantanea preferita e caricatela con le Polaroid 100 Blue

2. Preparate, un foglio di carta cotone da circa 300 gr. m2, Vetril o soluzione acqua/ammoniaca al 10%  e un rullo semirigido di almeno 15 cm di larghezza.

3. Spuzzate un velo di Vetril sopra la carta cotone e asciugate immediatamente. Questo procedimento aiuta il transfer ad aggrappare.

4. Scattate e interrompete lo sviluppo dai 20 ai 30 secondi dopo l’estrazione dalla macchina.

5.Posizionate il negativo sulla carta cotone trattata con il Vetril e “rullate” con forza per circa 2 minuti.

6. Distaccate delicatamente il negativo dalla carta e lasciate ad asciugare a temperatura ambiente per circa 10 minuti.

N.B. L’operazione è interamente eseguibile in luce ambiente.

Alla prossima settimana con un altro tutorial!

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di Silvia Ianniciello

Cari amici di Polaroiders, quest’oggi vorrei parlarvi della stampante Polaroid PoGo e di quanto sia divertente!

Polaroid PoGo

La stampante PoGo è piccola e leggera, pensata per essere portata in giro assieme alla nostra fotocamera digitale. Si scatta una foto, si collega la fotocamera alla stampante e in 60 secondi si otterrà una stampa di 5 x 7,6 cm che può essere appiccicata ovunque grazie all’adesivo posto sul retro. Si possono anche stampare le foto scattate con il cellulare, trasferendole via Bluetooth. Non vi illudete, però: la qualità delle immagini è piuttosto bassa e la carica della batteria dura pochissimo. Dopo poche stampe, si scarica completamente, purtroppo.

Come funziona la stampa? La PoGo sfrutta la tecnologia Zink, che sta per “zero ink”, niente inchiostro. Infatti, la stampante utilizza un sistema che, attraverso il calore, attiva i cristalli di ciano, magenta e giallo inseriti all’interno dei fogli stessi.

La Polaroid ha anche prodotto una fotocamera digitale con la stampante PoGo integrata e ora è uscita una nuova PoGo che stampa, sempre con il sistema senza inchiostro, immagini più grandi (10 x 7,5 cm) con la possibilità di aggiungere la classica cornice polaroid grazie ad un’app per smartphone.

Ok, ma dov’è il divertimento in tutto ciò?

La prima volta che ho visto la PoGo ho pensato che fosse un mero surrogato delle vecchie Land Camera. Come se la Polaroid volesse rimediare al fatto di aver chiuso la produzione delle pellicole istantanee e di aver lasciato tutti noi orfani. Poi, un giorno, sono capitata per caso su questo video di Dippold e Hippoyard e ho visto le cose da un altro punto di vista.

Come potete vedere, la carta zink è manipolabile tanto quanto le vecchie pellicole Polaroid! Non ho potuto reprimere il mio istinto ludico di pasticciare, di fare intrugli e trasformare! Per di più, l’idea di sperimentare e vedere da un’altra prospettiva le fotografie digitali, che io considero un po’ fredde rispetto alla pellicola, mi ha intrigato ancora di più! Così ho cominciato subito a manipolare!

Questi sono i miei primi risultati:

Zink photo paper - manipolazione con acetone e graffi

Zink photo paper - manipolazione con acqua

Zink photo paper - manipolazione con acqua

Zink photo paper - manipolazione con acqua, spugna abrasiva e fuoco

Zink photo paper - manipolazione con acqua

La prima e la seconda foto le ho scattate con uno smartphone. Mi sono divertita ad usare un’app per Android, Retrocamera, che trasforma nel mood delle vecchie toycamera le fotografie scattate con il telefonino. La terza, invece, l’ho scattata con la mia compatta digitale, una Polaroid i1237. Ho dato poi quell’effetto 3D semplicemente attaccando l’emulsione magenta alla foto, dopo averla precedentemente staccata. Con la quarta mi sono divertita a smontare e rimontare l’immagine; l’ultima è una semplice emulsion lift di quattro foto uguali.

La cosa buffa è che tra le caratteristiche ufficiali dei fogli zink si legge: “Smudge-proof, water-resistant, tear-resistant photos“, ovvero: foto indelebile, resistente all’acqua e agli strappi! Noterete invece che con un po’ di acetone la fotografia si altera immediatamente e dopo qualche minuto di immersione nell’acqua, vedrete sciogliersi una pastina gialla.

Rispetto alla manipolazione delle Polaroid,  poi, il processo è più semplice e l’emulsione è molto più resistente: nella seconda foto, infatti, l’ho addirittura tirata e si è allungata senza rompersi.

Non vedo l’ora di provare anche le altre tecniche, come quella dello scontrino fiscale e quella del transfer. Che dire? C’è chi si diverte così:

PoGo*OFF – Pogovic at SI FEST 2010 from Frenky on Vimeo

Pogoricò – Pogovic at Cocoricò from Frenky on Vimeo

PoGo*party – Pogovic at Deja vu from Frenky on Vimeo

Pogovic – PoGoLaGo from Frenky on Vimeo

Facebook: http://www.facebook.com/Pogovic

Flickr: http://www.flickr.com/groups/pogovic/

 

Seguite anche il gruppo su Polaroiders: http://polaroiders.ning.com/group/zinkers

e guardate anche i lavori di Silvano Peroni che usa polaroid e pogo insieme! E non perdetevi il WORK SHOP che terrà al Festival della Fotografia Istantanea “IMPOSSIBLE POLA POGO”  !!!

Holga my Dear

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