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Archive for the ‘Mostre’ Category

Dal 28 Settembre 2013 fino al 29 Settembre 2013 presso il Frame Festival a Salsomaggiore Terme (Salsomaggiore Terme) sarà in mostra il lavoro UMORE NERO di Alan Marcheselli.

L’ umore nero ha fatto più fotografi misantropi, che la fotografia abbia fatto immagini stimabili.

Gianbattista Giovio ( reloaded )

Umore nero … quella condizione di intima estraneità che ci impedisce di relazionarci con il mondo.

Dove l’autocommiserazione è il sudario che indossiamo e il cibo che porgiamo alla nostra anima.

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http://www.alanmarcheselli.com/portfolio/umore-nero/

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Sabato 28 e domenica 29 settembre non perdetevi la Polaroiders collection, esposta al Frame Foto Festival di Salsomaggiore.

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Gli artisti della Polaroiders Collection in mostra a FRAME:

Giacomo Inches

Caterina Filippi

Mariano Biazzi Alcantara

Massimo Dotti

Menico Snider

Silvia Ianniciello

Silvia Giorgis

Paolo Tisato

Carmen Palermo

Gianni Grattacaso

Four Lines

Ghisellini Chrisitian

Cristian Gelpi

Silvano Peroni

Luca Peroni

Luca Giaretta

Lucia Semprebon

Federica Abate

Franco Mammana

Massimiliano Lardi

Alan Marcheselli

Christian Sorrentino

Bizarremnind

Matteo Rosso

Andrea Tonellotto

Mario Ceppi

Michela Scagnetti

Marco Ragana

Enrico Borgogni

Latte Amaro

Luca Zanella

Non perdetevi l’occasione di ammirare la collezione delle polaroid più belle di sempre della nostra community!

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Trenta arstisti istantanei si sono cimentati creando, con la tecnica del lift off, orologi che uniscono design e fotografia. Questi pezzi unici saranno in mostra presso Impossible Partner Store Maranello da Sabato 14 Settembre fino a Sabato 28 Settembre.

L’inaugurazione è prevista Sabato 14 Settembre ore 15,00, durante la quale gli ospiti intervenuti potranno votare l’orologio piu bello che sarà premiato a fine serata con 10 Film pack Impossible !

Artisti in esposizione :

 Luca Zanella

Paolo Tisato

Enrico Borgogni

Massimiliano Lardi

Giacomo Inches

Silvano Peroni

Lucia Semprebon

Luca Di Murro

Giorgio Paparella

Julian Tiscione

Lorenza Salomone

Cristian Gelpi

Carmen Palermo

Luca Giaretta

Luca Marcon

Clara Mammana

Dario Scarfò

Monia Messori

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Dal 19 al 21 Luglio 2013, presso Torre Oselanda (Paratico – Brescia) avrà luogo la mostra personale di Valérie Evrard Photographe, vincitrice del premio del Premio Oselanda 2012.

Non è finita qui, perché in concomitanza alla personale di Valérie Evrard, si terranno anche la mostra personale di Lucia Semprebon e la mostra collettiva Polaroiders con Ernesto MezzeraGaetano de CrecchioEnrico Borgogni, Daniele need Mariani e Silvano Peroni.

L’evento è realizzato in collaborazione con il comune di Paratico assessorato alla cultura, il gruppo fotografico Sarezzo Sarèarte, Impossible partner shop Maranello, www .polaroiders.it e Brain Storming 2 racconti in polaroid.

Non mancate!

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Sabato 29 giugno, ore 16:00, presso la Galleria dell’Impossible Partner Store di Maranello, inaugura la mostra Japanscapes, del polaroider Mariano Biazzi Alcantara.

Il viaggio è forse la forma espressiva prediletta dai più grandi fotografi della storia, taccuino e matita vengono sostituiti da fotocamera e pellicola, il momento, il sentire vengono riportati fedelmente dall’occhio attento e trasmessi attraverso le immagini.

Mariano vive il Giappone, lo osserva e lo riporta attraverso le immagini istantanee mescolando sapientemente scatti integrali e transfer che hanno il sapore di antichi dipinti.

Un dolce fluire di emozioni permeato dai contrasti di cui sono intrisi trama e ordito dello stesso Giappone .

Eloisa Sturlese

In occasione dell’inagurazione della mostra Japanscapes e della presentazione dell’omonimo libro ad opera del fotografo Mariano Biazzi Alcantara, Impossible partner store Maranello propone un nuovo workshop interamente dedicato alle pellicole peel apart e all’image transfer!

Dalle 10:00 alle 13:00, tre ore tra teoria e pratica guidati da Mariano, ci introdurranno alle pellicole peel apart Fuji e Polaroid ( exp) e alla tecnica del transfer fotografico.

Durante il workshop verranno mostrate tecniche di scatto con le fotocamere polaroid compatibili con le pellicole type 100 ( Polaroid Land Camera 250, Colorpack, 4Design, Polaroid Miniportrait, Pinhole Polaroid e Stenopeika ) per poi passare alle tecniche e trucchi per realizzare al meglio il transfer indoor con una breve escursione per valutare la realizzazione di transfer sul campo lontano dagli agi dello studio fotografico.

Ogni partecipante verrà dotato di un pacco di pellicole Fuji FP100 Silk e di un blocco da 20 fogli in carta cotone per tranfer e lift off – Fabriano Postcard – e potrà così realizzare  il proprio transfer utilizzando alcuni modelli di macchine Polaroid  messi a disposizione da Impossible Partner Store Maranello.

Il workshop si chiude al raggiungimento del numero massimo di 8  partecipanti.

In occasione della mostra il costo di partecipazione è al prezzo speciale di 35,00 euro.

La quota di iscrizione comprende un film pack Fuji FP100 Silk e un blocco da 20 fogli in carta cotone per tranfer e lift off – Fabriano Postcard

Per info e iscrizioni scrivere a:  info@impossible-maranello.it

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La galleria dell’ IMPOSSIBLE Partner Store Maranello presenta la terza mostra in calendario: DISSACER ad opera dell’artista e fotografo Silvano Peroni.
Non perdetevi l’inaugurazione sabato 1 giugno alle ore 16,00!
Tante sono le forme in cui si esprime il proprio sentire, Silvano lo fa con la fotografia, trasformando un’icona in un argomento di discussione, di giudizio.
Attraverso le immagini riviviamo una tanto ludica quanto profonda analisi del immaginario collettivo: componimenti, mosaici istantanei trasferiti su carta nobile compongono i sonetti dissacratori di Silvano.
Ogni singola visione ci lascia un sorriso e un pensiero, l’insieme ci mette a confronto con lo spaccato di un mondo che, seppure ammantato di fascino, ci appare nudo come il fiabesco Re di Andersen.
Eloisa Sturlese
Per ammirare le opere di Silvano Peroni c’è tempo fino al 23 giugno.
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Silvano Peroni – Bfi (Benemerito della fotografia Italiana).

Da trentacinque anni si occupa di polaroid. Nel 2010 passa all’utilizzo delle nuove pellicole istantanee The Impossible Project. Pioniere di questo nuovo mezzo organizza mostre, workshop e corsi di fotografia creativa istantanea. Al suo attivo numerose mostre in Italia (Bologna,Brescia,Modena Milano, Roma ,Bergamo, Varese, Reggio Dell’ Emilia, Maranello) e all’estero (Vienna, Londra, Berlino). Fa parte di Polaroiders il network degli artisti instant fondato da Alan Marcheselli e Carmen Palermo Le sue immagini sono state pubblicate su riviste quali Pot-pourri -Fotocult- Exibart. Dal 2010 delegato FIAF per la provincia di Brescia si prodiga per la diffusione della cultura fotografica sul territorio provinciale.

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Domenica 2 giugno, dalle 9 alle 18,  il F.O.F., in collaborazione con l’ A.P.T. Fanano e con il patrocinio del Comune di Fanano, organizza all’interno del Palaghiaccio, la terza edizione della Mostra scambio fotografica, con mercatino fotografico analogico e digitale, sale posa attrezzate, shooting con modelle e still life e tanto altro! Non mancate!

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Sabato 11 maggio, si è svolta la quarta edizione di “UN SORRISO PER TUTTI 2013” presso il centro espositivo Lariofiere di Erba (CO), a cura dello Studio Rossini Odontoiatri. In questa occasione, ha avuto luogo la premiazione dei vincitori del contest “L’EROSIONE“, organizzato in collaborazione con Polaroiders.it  e l’Impossible Partner Store di Maranello e l’esposizione delle opere vincitrici con una selezione di quelle che hanno partecipato al concorso.

La giuria, composta da Carmen Palermo, Alan Marcheselli e Dante Rossini, dopo  lunga e ponderata riflessione, ha decretato vincitori:

1° posto: Eleonora Panzeri (Bicicletta Verde)

2° posto: Silvia Giorgis

3° posto: Luca Zanella

Si sono aggiudicati parimerito il 4°,5°, 6° posto in rigoroso ordine alfabetico :

Luca Di Murro

Franco Mammana (Kite)

Samuele Sirello

Hanno ricevuto in premio:

Primo Classificato: 20 Film Pack Impossible  PX680 color protection
Secondo Classificato:15 Film Pack Impossible  PX680 color protection
Terzo Classificato: 10 Film Pack  Impossible  PX680 color protection
Quarto, quinto e sesto Classificato: 05 Film Pack Impossible  PX680 color protection

Per chi non era presente all’evento, eccovi le foto a cura di Luca Zanella e Giacomo Inches:

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Se vi è piaciuto tutto questo e pensate di avere la stoffa per i concorsi di Polaroiders, vi ricordiamo che fino al 19 maggio è ancora possibile partecipare al contest Impossible Postcard! Cosa state aspettando?, mancano pochi giorni!

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Assolutamente imperdibile il vernissage, sabato 18 maggio ore 18:00, di “Sono solo parole …“, bipersonale di Alan Marcheselli e Carmen Palermo, a cura di Antonio Grassi.

Sarà possibile visitare la mostra, presso Civica Fototeca Nazionale Tranquillo Casiraghi (via Dante 6, Sesto San Giovanni), fino al 15 giugno.

Mi bucarono l’anima laceranti parole, le avevo sulla pelle nell’alito negli occhi. Si spensero i colori avvezzo divenni nero, cicatrice sanguinante che sbattè e fece male. Amore porta passione, passione porta dolore, dolore porta solitudine. Madre terra, tu guardi, silenziosa e incredula, l’amore paga il conto la vita mai perdona. Il castello è crollato, fracassando i sogni …

Bramante

Il dialogo, una forma di confronto che spesso trascende la sua natura puramente verbale e si trasforma, a volte involontariamente, in un duello fisico, fatto di affondi, colpi bassi e ferite che forse non si rimargineranno mai, eppure Sono solo parole.

Con questi venti autoscatti su supporto istantaneo abbiamo ricostruito un momento complesso e controverso nella vita di due persone, un uomo e una donna a confronto con la vita e l’amore, nella consapevolezza della propria condizione e nella sorpresa di scoprirsi nudi e sensibili alle parole sino a soffrirne, sino a morirne, eppure Sono solo parole.

Le parole compaiono sovraimpresse, sospese sopra l’immagine, legate da un filo rosso alla loro destinazione, come un pugile, come un cecchino chi ci sta di fronte conosce i nostri punti deboli le nostre zone d’ombra e cosi le parole si insinuano nella carne facendosi strada e insediandosi dentro di noi, dentro il cuore e l’anima, eppure Sono solo parole.

Alan Marcheselli e Carmen Palermo

Non perdetevela!

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Sabato 4 maggio alle ore 18:30, si terrà l’inaugurazione della mostra “Miniportrait“di Giuseppe Giacobino, presso lo Studio Giolli Arte Contemporanea, vicolo dei lavandai 4, Milano.

La mostra sarà visibile dal 4 al 30 maggio 2013 secondo i seguenti orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 16:00 alle 19:30. Per ulteriori informazioni: 3479870075

VERSO UN NUOVO LINGUAGGIO DELLA FOTOGRAFIA

“Le opere che presento in questa personale allo Studio Giolli, sono delle fotografie istantanee scattate con una macchina analogica per fototessera degli inizi anni sessanta, una vecchia “Polaroid miniportrait”. Questo obsoleto strumento ha la caratteristica di ottenere quattro immagini identiche, con un solo scatto, su una pellicola che viene subito dopo estratta manualmente. Ma prima di discutere dell’aspetto più propriamente artistico, c’è da svelarvi un piccolo particolare tecnico. La macchina in questione possiede una disposizione con cui si può scegliere di oscurare tre obiettivi ad ogni scatto, ottenendo, così, con quattro scatti, quattro immagini differenti su una singola pellicola. Svelato rapidamente l’ovvio arcano, passo col dirvi che è stata proprio questa caratteristica a farmi propendere verso il suo utilizzo. Mi stuzzicò inizialmente il fatto di poter ristrutturare la temporalità data dalla fotografia canonica operando una sorta di “congiunzione” temporale, cioè producendo una composizione di quattro temporalità assestanti di ripresa in una unica temporalità di sviluppo. Il risultato è stato quello di ricreare, in una unica pellicola, quattro differenti realtà: quattro oggetti assestanti, quattro dimensioni discordanti, quattro oggetti ripresi in quattro temporalità distinte e sviluppate poi in una unica temporalità, una composizione a quattro immagini che si dà ad una lettura sia verticale che orizzontale che obliqua che d’insieme. Man mano che procedevo all’analisi degli elementi che componevano la ricerca, mi sono accorto che questa cedeva gradualmente il passo a una nuova ricerca. Una ricerca più propriamente in ambito semiologico-estetico. In poche parole mi sono reso conto che stavo operando, inconsapevolmente, in una particolare decostruzione semantica all’interno del linguaggio fotografico. Che stavo producendo, man mano che la ricerca prendeva forma, una nuova struttura che ho successivamente definito (paradossalmente, ora, proprio con la lingua) come “controlinguaggio”, una messa in ridicolo della lingua: una messa in discussione, quale limite, del pensamento linguistico. Più che un contro-senso-comune, caratteristica ancora presente nell’arte contemporanea come provocazione a matrice dadaista, l’atto del controlinguaggio è un’azione di controtendenza alla significazione, cioè a un non voler edificare significazioni interne alla lingua se non di rappresentarne il suo limite. La dialettica degli elementi che interagiscono all’interno della composizione dei miei lavori non varia la loro dominante segnica (come per esempio avviene con il rady made di Duchamp oppure col ferro da stiro con i tredici chiodi fissati alla base di Man Ray), ma sposta l’attenzione del fruitore verso le loro pure datità formali (quindi facendo agire un linguaggio più arcaico di quello della lingua: quello naturale) oppure inducono a una forzosa narrazione (creando spaesamento). In ambe due i casi il risultato ottenuto è quello di una composizione fotografica (fatta di immagini di oggetti conoscibili) inclassificabile. In questa struttura non viene ne alterata la loro funzione ne spostata, ma si rafforzano per sgombrare la dominante segnica dal campo di lettura dell’opera. Anche se a primo sguardo potrebbero sembrare opere collocabili in una o a più delle ricerche artistiche contemporanee, non devono essere attribuite a nessuna di esse. Non devono essere assolutamente confuse come opere neo neo neo dadaiste (anche se sono per forza di cose eredi del dadaismo) ne come una messa in scena neo neo neo pop (in quanto nel loro interno non si enfatizza nessuna produzione consumistico-mitizzante) ne con le opere concettuali degli anni settanta (in quanto posseggono comunque e in ogni caso caratteri di apertura e non di chiusura semantica) ne di tutte le opere a struttura narrante, ma ad esse tutte quante parallele.”

Giuseppe Giacobino

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