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Archive for the ‘Tutorial di Alan Marcheselli’ Category

di Alan Marcheselli

ANNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: HABEMUS COLORE ( 8X10”)! Si lo ammetto, suona irriverente, ma sono davvero felice di parlarvi delle nuove pellicole 8X10”.

Diciamo che la scatola, una volta aperto il pacco di spedizione, mi ha lasciato alquanto stupito, infatti invece che trovarmi la classica e per altro comodissima scatolona nera Impossible ho trovato il pacco delle Polaroid 803, il primo pensiero è stato … “see magari !”.

All’interno un nuovo bugiardino, molto piu curato di quello che venne dato ai Pioneer in occasione dei test delle Silvershade, fiducioso accetto la proposta del bugiardino di tarare il mio esposimetro a 400 ISO che poi è in soldoni la vera natura delle PX680 da cui queste nuove pellicole 8×10, a mio avviso, hanno attinto negativo ed emulsione, anche se onestamente il mio calcolo personale è attestato a 480 ISO.

Preparazione sala posa, luci, modella e primo scatto, insensibile al suggerimento di attendere 40 minuti per vedere la prima immagine, dopo averlo lasciato nel cassetto della sviluppatrice per 5 minuti metto il primo scatto all’interno di un sacchetto di carta nero a cui ho praticato dei fori in un forno ventilato a 50°C e … magia: in soli 10 minuti ho il mio scatto bell’ e sviluppato, certo ha una forte dominanza rossa data dal calore, ma mi rendo già conto che la pellicola è fantastica e rispetta i 400 ISO dichiarati.

Lo scatto successivo lo lascio riposare per circa 1 ora e il risultato è molto più omogeneo del prededente, senza dominanti rosse, ma con il bianco del fondale che, nonostante i flash, tende al giallo.

Poi la pazza idea: recupero alcune piastre di ghisa ( tre per la precisione) e ne lascio una a temperatura ambiente, una la porto a 50°C e un’altra a -4°C; poi una volta realizzato il terzo scatto e averlo lasciato svluppare per circa 5 minuti lo metto a faccia in giù su un panno di feltro nero e gli sovrappongo la piastra in ghisa a temperatura ambiente, sulla prima piastra metto quella a 50°C e a fianco quella a – 4°C dvidendo così l’immagine in due porzioni tagliate da una diagonale.

Ho lasciato il tutto fermo per circa due ore e quando ho rimosso tutto il materiale l’immagine aveva sviluppato varianti rosse nella parte esposta al calore e blu in quella esposta al freddo estremo.

Capisco che a livello pratico questo gioco possa non essere interessante, ma mi permette di confermare che la pellicola sviluppa in forma neutra a circa 18/22°C, mentre tende al rosso/arancio alle alte temperature che però accelerano lo sviluppo e al blu con le basse temperature che, ovviamente, ne rallentano i tempi di sviluppo.

Poi, giusto per non farci mancare niente, il primo scatto è stato “liftato” su carta cotone: il distacco del positivo dal negativo è meglio farlo ad alcuni giorni di distanza dallo scatto ( 4 o 5 è l’ideale), il positivo rimane sporco di emulsione che va lavata via con una spugna morbida, acqua fredda e sapone liquido per piatti; se si è veloci e l’acqua è bella fredda se ne ricava anche una bellissima trasparenza, se invece non si elimina l’emulsione bianca il lift-off tenderà a strapparsi non appena essicato.

Concludo semplicemente dicendo che queste PQ Colorshade Pioneer sono davvero delle ottime pellicole da banco ottico, attendo ora con curiosità la versione definitiva.

Ecco gli scatti:

© Alan Marcheselli

© Alan Marcheselli

Wool fields 02

© Alan Marcheselli

Wool fields 03

© Alan Marcheselli

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Eccoci qui con i tutorial di Polaroiders.it! La tecnica di oggi è davvero molto interessante. Si tratta della Negative Art, ovvero il metodo per ricavare il negativo da una pellicola bianco e nero come le PX600 UV+ e le PX100 UV+. Guardiamo come si fa:

01 – Per recuperare il negativo di una immagine in bianco e nero occorrono: cutter, righello in metallo  bacinella d’acqua tiepida le vostre pellicole preferite a la fidata fotocamera.

02 – Per ottenere il massimo risultato è importante forzare i contrasti in questo caso abbiamo scelto un fiore bianco con fondale nero.

03 – Per ingrandire l’immagine e accorciare la distanza macchina soggetto, abbiamo utilizzato una close up lens applicata su una Spectra AF.

04 – Scattate l’immagine con il flash in posizione “sovraesponi”.

05 – Lasciate sviluppare l’istantanea (4/8 minuti a 20°)

06 – Preparate l’acqua tiepida nella bacinella.

07 – Incidete l’immagine con il cutter seguendo il profilo interno del frame.

08 – Separate positivo da negativo.

09 – La nostra lavorazione procede con il solo negativo, ma il positivo può ovviamente essere utilizzato per un lift off (Tutorial 02).

10 – Eliminate dal negativo spugnetta e serbatio (Tutorial 01).

11 – Immergetelo nell’acqua tiepdia e lasciate sciogliere i residui di emulsione bianca.

12 – Lasciate seccare per circa 30 minuti a temperatura ambiente .

Vi ricordiamo che se volete vedere questa e altre tecniche dal vivo, non dovete fare altro che seguire i Workshop che Polaroiders organizza frequentemente! Alan Marcheselli e Carmen Palermo saranno felici di mostrarvi come utilizzare al meglio le nuove pellicole Impossible. Per il mese di maggio, guardate qui.

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Ben ritrovati allo spazio dei tutorial di Polaroiders.it! Anche questa settimana, puntuali, vi proponiamo una tecnica da sperimentare. Si tratta dell’Extreme 3D, ecco come si fa:

1. Dotatevi di una fotografia istantanea, cutter, nastro bi-adesivo, matita, cartoncino nero o bianco grammatura almen 300 gr. m2 e fantasia.

2. Disegnate una sagoma sul cartoncino, preferibilmente che sia speculare.

3. Ritagliatela

4. Per questo tutorial ho scelto una farfalla.

5. Applicate sul dorso alcuni pezzi di nastro biadesivo.

6. Preparate la fotografia su un piano da taglio.

7. Fate aderire la sagoma sulla fotografia.

8. Prendete un cutter preferibilmente con lama nuova.

9. Incidete la fotografia cercando di tagliare solo la superfice plastica senza intaccare  troppo il negativo e lasciando circa due millimeti di pellicola intatta al centro dell’immagine.

10. Rimuovete con delicatezza la sagoma.

11. Sollevate e piegate i margini della parte incisa.

12. Lasciate che la vostra immagine spieghi le ali.

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Continua la rubrica sui tutorial di Polaroiders.it!

Come fare per scrivere messaggi sulle nostre foto? Alan Marcheselli ce lo spiega in pochi e semplici passaggi:

1. Occorrente: Film Pack, Foglio di acetato trasparente ( ho lasciato la velina se no non si sarebbe visto ), colla o nastro bi-adesivo, pennarello nero indelebile ( il miglor risultato lo si consegue con le folapen professionali ).

2. Disegnate sul foglio di acetato la fotma del film pack.

3. Ritagliate stando circa 2 mm all’interno del disegno.

4. Ritagliate l’angolo superiore sinistro ( diversamente la fotocamera non riuscirà ad espellere le immagini).

5. Disegnate o scrivete quello che volete, le Folapen permettono anche grosse campiture. Volendo aiutatevi per la centratura usando un altra immagine come riferimento.

6. I normali pennarelli indelebili invece trendono a risultare piu trasparenti.

7. Applicate una striscia di colla/ bi-adesivo nella parte inferiore e superiore del Film Pack.

8. Applicate l’acetato al Film pack.

9. Verificate che l’intera asola in alto a sinistra non sia occupata dall’acetato.

10. Inserite delicatamente il film pack.

11. Scatate la vostra istantanea.

12. Il messaggio ora è inciso definitivamente dentro l’immagine.

Alla prossima settimana!

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Eccoci qui con gli immancabili Tutorial di Polaroiders.it!

Questa volta Alan ci illustra una tecnica molto particolare con cui creare diversi layer di foto tramite le trasparenze.

Cominciamo subito:

1. Ragionate e realizzate una serie di scatti che sovrapposte possano creare una immagine interessante e trattateli con la tecnica delle trasparenze ( Tutorial 04 )

2. Dotativi di nastro bi-adesivo, un paspartout che vi sarete fatti preparare con un foro di mm 79X81 ( ovvero 2 mm più grande dell’immagine di una 600 ), Poliplat spessore 3 mm.

3. Preparate alcune lastre di Poliplat di dimensione inferiore al paspartout, ( 2 per ogni foto che andrete ad inserire ), con il cutter tagliate un rettangolo di mm 79X81.

4. Ripetete l’operazione su tutte le lastre di poliplat

5. Prendete l’immagine che sarà quella di primo piano e sul dorso seguendo il profilo del frame mettte su ogni lato una striscia di nastro bi-adesivo.

6. Rifilate il materiale in eccesso.

7. Applicate l’immaginie in primo piano direttamente sul paspartout.

8. Sul retro del paspartout fate una cornice di bi-adesivo.

9. Incollate almeno due lastre du poliplat, maggiore sarà la distanza tra le immagini, più enfatizzata sarà la tridimensionalità.

10. Incollate con il bi-adesivo un altra immagine e ripetete l’azione per ogni immagine che volete aggiungere.

11. Ricordate, maggiore è il numero di immagini piu luce sarà necessaria per vederle.

12. L’effetto tridimensionale dei piani è davvero intrigante.

Alla prossima settimana con un altro interessantissimo tutorial!

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Puntuali, come sempre, all’immancabile appuntamento con i Tutorial di Polaroiders.it!

Oggi vedremo come creare un particolare effetto sulle nostre pola utilizzando semplicemente i colori da vetro. Ecco come:

1. Scegliete l’immagine da elaborare e dotatevi di Colori da Vetro, solvente, un foglio di acetato e uno o piu pennelli.

2. Stemperate i colori sul foglio di acetato con il solvente, l’acetato serve per valutare il grado di trasparenza dei colori.

3. Dipingete l’immagine a vostro piacere.

4. In questo caso si tratta di una semplice divisione in macchie.

5. I colori da Vetro essicano molto lentamente, un intervento interessante è quello di spugnare la pellicola dipinta con un pezzo di carta assorbente.

6. Lasciate asciugare per almeno 20 minuti.

Grazie ad Alan Marcheselli per questo interessantissimo tutorial, alla prossima settimana!

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Anche questa settimana non manchiamo l’appuntamento con i Tutorial di Polaroiders.it!

Oggi Alan Marcheselli ci illustra una tecnica particolare per rendere più originali le nostre foto!

1. Dotatevi di retini colorati trasparenti ( le marche piu diffuse sono Letraset e R 32 ),cutter,   righello di metallo, forbici e … una fotografia istantanea.

2. Tagliate un pezzo di retino colorato ( partite di preferenza dai colori chiari )

3. Spellicolatelo.

4. Applicatelo delicatamente sulla fotografia.

5. Sagomate il retino secondo il vostro progetto.

6. Eliminate il retino in eccesso.

7. Ripetete l’operazione con altri colori.

8. Ripetete l’operazione con altri colori.

9. Ripetete l’operazione con altri colori.

10. Ripetete l’operazione con altri colori.

11. Ripetete l’operazione con altri colori.

12. Il risultato sarà perfettamente integrato nella fotografia.

Alla prossima settimana!

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