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Posts Tagged ‘beppe bolchi’

di Silvia Ianniciello

Si è concluso da qualche giorno la 13esima edizione del Photoshow di Roma e le emozioni sono ancora tante e vive per noi di Polaroiders. Prima di tutto, tanta soddisfazione per la risposta ricevuta dal pubblico allo stand della Impossible in un contesto, come quello del Photoshow, dove la fotografia digitale fa da padrona.

C’è chi parla di nostalgia, chi di ritorno ad un passato ormai superato, chi invece di novità assoluta. Per quanto ci riguarda, abbiamo riscontrato tanta voglia di rispolverare quei magnifici oggetti che sono le fotocamere Polaroid, che continuano ad avere un certo valore affettivo e un indiscusso fascino. Sono state tante le persone che hanno portato allo stand le proprie Polaroid, chiedendoci informazioni. Non solo, ma abbiamo soprattutto ritrovato nel pubblico una grande voglia di creare – una voglia che, come sappiamo bene, la fotografia istantanea può soddisfare in pieno!

Per questo motivo hanno avuto successo le performance di artisti affermati come Beppe Bolchi, con il suo Teatrino delle trasparenze e Maurizio Galimberti, che ha portato scompiglio allo stand Impossible con i suoi inconfondibili mosaici. Lo stesso successo lo hanno avuto anche le iniziative di Polaroiders che hanno dimostrato le potenzialità delle pellicole Impossible. Alan Marcheselli e Carmen Palermo hanno illustrato le varie tecniche creative; Franco Mammana, con i suoi giochi tridimensionali, Silvano Peroni con i suoi mosaici-lift e Menico Snider, con le sue lezioni magistrali sulla Polaroid, hanno meravigliato tutti. Ma la soddisfazione più grande è stato lo shooting con la modella e ballerina Veronica Punginelli, truccata dalla bravissima Micol Bartolucci che ha saputo curare ogni minimo dettaglio, dalle ciglia merlettate alle scarpine con la punta ricoperte di lift di pellicole Impossible.

Per chi si fosse perso tutto ciò, lascio parlare le immagini scattate da Franco Mammana e le pola fatte da noi durante la fiera …

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Inoltre, per tutta la durata del Photoshow ci ha accompagnato l’esposizione di venti fotografie originali realizzate con pellicole Impossible dei polaroiders: Mariano Biazzi Alcantara, Giacomo Inches, Franco Mammana (Kite), Luca Giaretta, Massimiliano Muner, Claudia Toloni, Menico Snider, Fabio Interra, Luca Zanella, Luigi Vigliotti, Michelangelo Salpietro, Caterina Filippi, Massimo Dotti, Michela Scagnetti, Enrico Borgogni, Mario Ceppi e Silvano Peroni.

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Le mie impressioni a caldo le ho pubblicate subito sul mio blog, principalmente per ringraziare tutti i Polaroiders della magnifica esperienza che è stata.

© Luca Zanella

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Per questo Photoshow non dimenticatevi la vostra polaroid (o quella di vostro padre/nonno/zio che sicuramente sarà nascosta in qualche cassetto o in qualche soffitta!

Nell’area NITAL Spa ( pad 13 – B26 D33 ), troverete IMPOSSIBLE PROJECT e un ricco programma che sicuramente, se già non lo siete,  vi farà innamorare della fotografia a sviluppo istantaneo e delle pellicole prodotte da IMPOSSIBLE  e distribuite in Italia da NITAL spa.

Tra le varie iniziative troverete:

– Venerdì 30: Alan Marcheselli e Carmen Palermo a dimostrare le varie tecniche creative possibili con le pellicole Impossible

– Sabato 31: potrete incontrare la mattina Beppe Bolchi con il “Teatrino delle trasparenze” e il pomeriggio Maurizio Galimberti e la sua “Magic Impossible Photography”

– Domenica 01: assisterete alle performance di Franco Mammana ( 3D = IP3 – giochi tridimensionali con Impossible film), Silvano Peroni (Mosaico Lift Off) e alla performance della Make Up Artist Micol Bartolucci e della modella e ballerina Veronica Punginelli ( Impossible Plays – consigliamo vivamente di avere le polaroid cariche!) e ancora alla performance di Menico Snider (SX-70 Portrait)

Lunedì 02: Alan Marcheselli e Carmen Palermo a dimostrare le varie tecniche creative possibili con le pellicole Impossible

Inoltre per tutta la durata del photoshow saranno esposte 20 fotografie( Polaroiders@Photoshow), originali realizzate con pellicole Impossible, dei polaroiders: Mariano Biazzi Allcantara, Giacomo Inches, Franco Mammana (Kite), Luca Giaretta, Massimiliano Muner, Claudia Toloni, Menico Snider, Fabio Interra, Luca Zanella, Luigi Vigliotti, Michelangelo Salpietro, Caterina Filippi, Massimo Dotti, Michela Scagnetti, Enrico Borgogni, Mario Ceppi e Silvano Peroni.

Di seguito trovate il PROGRAMMA DETTAGLIATO e la piantina del Padiglione 13

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Vi ricordiamo infine che potrete entrare al Photoshow con solo 1€ registrandovi online direttamente sul sito del Photoshow:

http://fieraroma.artacom.it/biglietteria/registrazionePub.do?idTurno=364&idOrdine=43&idRiduzione=73

Qui tutte le info per raggiungere la fiera

http://www.photoshow.it/area_visitatori.html

VI ASPETTIAMO !!!

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Siamo in vera trepidazione per il Festival della Fotografia Istantanea ISO600 che comincerà giovedì 6 ottobre! Vogliamo allora ricordarvi tutte le mostre dei tanti artisti che vi aspettano in questi giorni.

Le esposizioni che si terrano allo Spazio Concept (via Forcella 7, Milano) sono:

  • Polaroiders@ISO600: collettiva di 33 artisti istantanei – Sala 1 e Sala 2
  • Museo della Polaroid: oltre 200 macchine fotografiche esposte, dalla Model 95 ad oggi – Sala 3
  • Biblioteca Istantanea: la più ricca collezione italiana di libri e cataloghi fotografici dedicati alla fotografia Istantanea ( collezione privata di Beppe Bolchi )  – Sala 3

All’Appartamento Lago (Via Brera 30, Milano), invece, troverete la Bipersonale ” IO NON VIVO QUI ” di Alan Marcheselli & Carmen Palermo.

All’Istituto Italiano di Fotografia (Via Caviglia 3, Milano) ci sarà Instant IIF, una selezione delle migliori opere istantanee degli studenti dell’Istituto Italiano di Fotografia.

Mentre al BARBARA FRIGERIO Contemporary Art (Via Fatebenefratelli 13, Milano) vi aspetta una selezione di opere di Maurizio Galimberti.

Alla FNAC (Viale Torino 45, Milano) troverete la Personale di Beppe Bolchi.

Per ORARI, MAPPE e INFORMAZIONI, leggete qui.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

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Il tanto atteso evento si avvicina, tra meno di un mese il Festival della Fotografia Istantanea ISO600 finalmente avrà inizio! Noi non vediamo l’ora e aspettiamo con trepidante attesa anche tutti i magnifici Workshop ed eventi a cui non potete mancare!

Eccovi allora un bel promemoria con date, orari e altre informazioni. Non dovete fare altro che cliccare su “ISCRIZIONE” che vi rimanderà alla pagina con l’apposito modulo da compilare. Che aspettate?

  • Storia della Polaroid

Quando : Sabato 08 Ottobre alle ore 14,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Numero chiuso a 30 Partecipanti

Iscrizione : Gratuita.

Dove : Spazio Concept Sala 4

Relatore : Franco Mammana

Programma : La storia della Polaroid dalla sua nascita sino ai giorni nostri.

  • Impossible Manipolations

Quando : Venerdì 07 Ottobre alle ore 16,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Numero chiuso a 30 Partecipanti

Costo iscrizione : 15 euro ( 10 per chi è già in possesso di tessera Spazio Concept)

Dove : Spazio Concept Sala 4

Curatore : Carmen Palermo

Programma : Presentazione delle pellicole :  Impossible PZ 600, PX680, PX 600 e PX680. Tecniche di scatto e manipolazione :  Lift off, Transparencies, disegno su pellicola, retini colorati, material mix, esposizioni multiple, utilizzo dei filtri.

  • SX70  a New Era

Quando : Sabato 08 Ottobre alle ore 16,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Numero chiuso a 30 Partecipanti

Costo iscrizione : 15 euro ( 10 per chi è già in possesso di tessera Spazio Concept)

Dove : Spazio Concept Sala 4

Curatore : Menico Snider

Programma : Tecniche di scatto e manipolazione, con i sistemi SX70 e la nuove generazione di pellicole Impossible.

  • IMPOSSIBLE POLA POGO 

Quando : Domenica 09 Ottobre alle ore 10,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Numero chiuso a 30 Partecipanti

Costo iscrizione : 15 euro ( 10 per chi è già in possesso di tessera Spazio Concept)

Dove : Spazio Concept Sala 4

Curatore : Silvano Peroni

Programma : Tecniche di manipolazione pogo zink e relativa presentazione delle caratteristiche stampante /carta. Tecniche di manipolazione impossible e contaminazione con Pogo attraverso il lift off e l’uso del calore e di componenti chimici. Gli iscritti saranno parte integrante del progetto e potranno interagire con il curatore.

  • IMPOSSIBLE FILM APPLICATIONS

Quando : Sabato 08 Ottobre alle ore 14,00

Durata : 3 ore

Nr. partecipanti : 25

Costo iscrizione : 15 euro

Dove : FNAC Milano

Curatore : Alan Marcheselli

Programma : Presentazione nuove pellicole IMPOSSIBLE PX600, PX600 UV+, PX600 Black Frame e PX680FF.
Tecniche di scatto con fotocamere Polaroid Model 600, SLR680, Dine Model IV e SX70 + ND Filter. Utilizzo e mantenimento Pellicole. Manipolazione, Distacco Emulsione (lift off), creazione immagini trasparenti ( Transparencies Technique ) e Rayogrammi.

  • Seminario “Tra insegnamento e apprendimento della Fotografia, verso la Vita”

Quando : Sabato 08 Ottobre Ore 18,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Numero chiuso a 30 Partecipanti

Iscrizione : Gratuita.

Dove : Spazio Concept Sala 4

Relatore : Maurizio Rebuzzini 

Programma : Disquisizioni tecniche e filosofiche sulla fotografia istantanea moderna.

  • Meet Martin: Incontro con Martin the Impossible Chemist 

Quando : Sabato 08 Ottobre alle ore 10,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Numero chiuso a 30 Partecipanti

Iscrizione : Gratuita.

Dove : Spazio Concept Sala 4

Relatore : Martin the Chemist

Moderatore : Franco Mammana

Programma : Tutto quello che avreste sempre voluto chiedere ma non avete mai osato, direttamente dallo stabilimento produttivo di Enschede, Martin racconterà la sua esperienza prima in Polaroid e poi nella neonata Impossible e risponderà alle domande dei partecipanti.

  • La seconda Vita della Polaroid

Quando : Domenica 09 Ottobre alle ore 16,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Numero chiuso a 30 Partecipanti

Iscrizione : Gratuita.

Dove : Spazio Concept Sala 4

Relatore : Roberto Caielli, stampatore Fine Art

Programma : Tutta l’esperienza di un grande stampatore Fine Art ci porterà a scoprire i metodi migliori per la scansione, la stampa e la presentazione di una moderna fotografia istantanea.

  • Incontro con l’autore: Beppe Bolchi

Quando : Venerdì 07 Ottobre alle ore 18,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Numero chiuso a 30 Partecipanti

Iscrizione : Gratuita.

Dove : Spazio Concept Sala 4

Moderatore : Caterina De Fusco

Programma : Beppe Bolchi, icona della fotografia italiana, profondo conoscitore del mondo Polaroid e Impossible, si racconta e parla del futuro della fotografia istantanea.

  • Maurizio Galimberti Performance DADANUDO

Quando : Sabato 08 Ottobre alle ore 18,00

Durata : 2 ore

Evento aperto al pubblico sino ad esaurimento posti.

Dove :  BARBARA FRIGERIO Contemporary Art, Via Fatebenefratelli 13, Milano.

Programma : Il Maestro della fotografia Istantanea realizzerà una nuova opera in diretta, nella galleria che ospita una selezione dei suoi capolavori.

  • Lettura Portfolio Istantanei

Quando : Domenica 09 Ottobre alle ore 16,00

Durata : 4 ore

Evento aperto a tutti previa iscrizione.

Iscrizione : Gratuita.

Dove : Spazio Concept Sala 4

I Portfolio saranno visionati da: Beppe Bolchi, insegnante di Fotografia Istantanea presso IIF Milano e Caterina De Fusco, Insegnante di Storia dell’arte e critica.

Programma : L’esperienza di uno dei maestri della fotografia italiano e la visione artistica di una appassionata critica, un modo per confrontarsi e accrescere la propria esperienza.

  • Performance : Polaroid 8 X 10″

Quando : Venerdi 07 Ottobre Ore 14,00

Durata : 2 ore

Nr. partecipanti : Libero sino ad esaurimento posti.

Iscrizione : Questo evento non necessita di iscrizione.

Dove : Isitiuto Italiano di Fotografia

Fotografo : Beppe Bolchi

Programma : Un coinvolgente shooting che vi farà scoprire i segreti del grande formato Polaroid.

Ricordiamo che nei costi iscrizione ai workshop è compresa la tessera di associazione annuale a Spazio Concept che permette l’accesso a tutte le aree di ISO600 esterne alla mostra, inclusi il museo delle fotocamere Polaroid e la libreria di consultazione Polaroid.

Inoltre, non perdetevi il Contest “Be Yourself”- The Instant Book Project. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti! Al vincitore assoluto e ai lavori segnalati verrà data la possibilità di esporre il proprio quaderno d’artista in almeno una mostra organizzata in una delle gallerie d’arte/spazi espositivi partner di ISO600, oltre all’esposizione nei giorni dell’edizione 2012 di ISO600 – Festival di Fotografia Istantanea.

NON MANCATE!

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Finalmente vi aggiorniamo sull’evento più importante dell’anno, a cui noi di Polaroiders teniamo molto. Stiamo parlando di ISO600 – il Festival della Fotografia Istantanea, interamente organizzato dai fondatori, Alan Marcheselli e Carmen Palermo, con la gradita collaborazione del fotografo Manuel Colombo.

Il Festival, interamente dedicato alla fotografia a sviluppo immediato e alla magia della casualità e dei pezzi unici che essa crea, si terrà dal 6 al 9 ottobre 2011 allo Spazio Concept di Milano. Il programma prevede mostre personali, workshop, incontri con gli autori, seminari, lettura portfolio, il Museo Temporaneo della Polaroid, performance e anche concorsi e mercatini.

Come potete vedere, il piatto è decisamente ricco per tutti gli appassionati di fotografia istantanea!

Se vi abbiamo incuriosito, potete scaricare il Programma Ufficiale ISO600! Tra i tanti eventi, segnaliamo: la mostra collettiva degli artisti di Polaroiders, di cui abbiamo già parlato qui; la Bipersonale di Alan Marcheselli e Carmen Palermo; il Museo della Polaroid, con oltre 200 macchine fotografiche esposte; la Personale dell’artista Maurizio Galimberti; e le sperimentazioni con le tecniche IMPOSSIBLE di Beppe Bolchi.

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Per tutti gli aggiornamenti in merito, seguiteci su Facebook e iscrivetevi alla newsletter di ISO600!

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Il Portfolio scelto questo mese è quello di Andrea Lombardini: “When I was a kid I used to go fishing with my father”



E’ fuori di dubbio che le immagini proposte da Andrea siano finalizzate a comunicare.

Non deve ingannare la pulizia e l’apparente semplicità delle composizioni, anzi, proprio questa pulizia e questa semplicità sono state messe in campo dall’Autore per far capire i propri intendimenti. La sequenza è anch’essa rigorosa, poche immagini – non ne servono altre – per iniziare, svolgere e concludere il suo racconto, anche ben definito dal titolo.

Un percorso della memoria, fatto attraverso gli strumenti utilizzati per andare a pesca. Una memoria ancora viva e vivida, non dissolta o evanescente. Una memoria trasparente, indicazione che quei momenti hanno segnato più che una occasione, che sono stati ricorrenti, che hanno filtrato sentimenti e visioni. Manca però il contatto umano, anzi addirittura manca il frutto, il risultato di quelle pescate, se non come impronta, quasi volesse rifiutare l’aver tolto la vita a dei simpatici pesciolini che vedeva dibattersi e agitarsi nel loro anelito di vita. Manca il contatto che dovrebbe esserci fra padre e figlio, risulta evidente solo la freddezza, la crudezza degli strumenti. Non ci sono emozioni, se non la distaccata rassegnazione dei pesci inerti.

Il messaggio di Andrea è forse rivolto a sé stesso, come molto spesso accade nel nostro “fare fotografie”, e magari non è stato nemmeno ancora completamente interpretato dall’Autore stesso (spero ce lo farà sapere), ma la cura, la concentrazione, la meditazione che sicuramente ha applicato ai suoi scatti, la reiterazione e la continua visione delle singole immagini che hanno attraversato una serie di manipolazioni per via del distacco dell’emulsione e della successiva applicazione su carta da acquarello, significano un profondo legame con esse. Sono quasi certo che Andrea ha guardato, ammirato, giocato con le emulsioni che fluttuavano nell’acqua, memoria anche questa dell’acqua in cui gettava l’amo in attesa che i pesci abboccassero e forse dei lunghi silenzi che l’accompagnavano.

Beppe Bolchi

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di Alan Marcheselli

Domenica sera, dopo circa 1200 km attraverso Italia, Svizzera, Germania e Olanda mentre guidavo per le vie di Enschede in cerca di un alloggio, pensavo a cosa realmente mi aspettavo dalla giornata successiva, cosa avrei voluto vedere o meglio cosa mi aspettavo di vedere dentro la fabbrica della Impossible, nei miei pensieri mi sentivo come Charly il giorno prima di varcare le porte della Fabbrica di cioccolato di Willy Wonka.

Involontariamente invece che dirigere verso il centro di Enschede, ho attraversato la zona industriale ed ecco il grande cartello nero IMPOSSIBLE, l’azienda era ovviamente chiusa e le strade deserte, avrei scoperto più tardi che tutti erano in centro davanti ad un mega schermo a guardare la penultima partita del loro campionato di calcio dove la piccola squadra locale si giocava la possibilità di disputare la finale scudetto con l’Ajax.

Così ho sostato come un cretino alcuni minuti con il muso della macchina verso l’ingresso e poi mi sono rimesso in viaggio, non sono sceso, penso che non sarei riuscito a risalire senza scavalcare il cancello e farmi un giretto nel piazzale e alla vigilanza probabilmente non sarebbe piaciuto.

Mi rendo conto che questa pagina quasi da diario rischia di diventare prolissa e melensa, non ci posso fare molto, ce l’ho sulla punta delle mie dita e devo, voglio scriverla e spero tanto vi diate il tempo di leggerla.

Mi basta poco per scrivere che finalmente sono arrivate le 10,30 del giorno dopo, ma la notte è trascorsa lenta come la vigilia di Natale quando hai 10 anni, poi finalmente ho attraversato il cancello e parcheggiato al centro del grande piazzale quadrato dove una volta venivano caricati i camion di pellicole.

Non faccio in tempo a scendere dalla macchina che già sto scattando foto come un bambino in gita e mentre mi sento un cretino, anzi un cretino felice vedo fotografi di tutte le età che stanno facendo lo stesso, ritardando il momento di passare sotto le tre grandi bandiere che conducono all’ingresso degli uffici.

Sulla porta compare Marlene, che ci informa di alcuni minuti di ritardo sulla presentazione, così con calma saliamo i due piani di scale che conducono alla mensa dove è stata allestita la grande sala conferenze che ospiterà la presentazione dell’ Inpossible Open Day.

Ci sono fotografi di tutte le età ed esperienze, per l’italia ci siamo solo noi ( Alan e Carmen ) e Beppe Bolchi, maggiore invece la rappresentanza Francese e Spagnola, un paio di Inglesi, mentre tutti gli altri sono Tedeschi e Neerlandesi.

Veniamo assegnati ad una guida con la raccomandazione di non fotografare o filmare i loghi dei loro fornitori, per il resto siamo liberi di scattare o filmare a nostra discrezione, la spiegazione di questa richiesta è semplice e ce la spiega Andrè Bosman, il tecnico che sta curando la ricerca del prodotto alla Impossible ; ogni singolo componente delle pellicole che vengono prodotte è di nuova concezione e ricavato da materiali che non derivano dalla passata gestione Polaroid, quindi l’azienda cerca di tutelare al massimo le sue fonti di materie prime.

Sempre Bosman ci mostra una fotografia aerea dello stabilimento, raccontandoci la vecchia dislocazione ai tempi della Polaroid e la nuova, ora solo un terzo del grande complesso, l’ala Nord è occupato dalla Impossible, il resto è stato affittato o ceduto.

Divisi in gruppi da 20 persone e con uno chaperon d’eccezione; Beppe Bolchi che in quegli stabilimenti ha lavorato più volte iniziamo il nostro tour, l’emozione è alle stelle e la grande porta blu del terzo piano si apre e Charly finalmente entra nella grande fabbrica di Cioccolato.

Non ci accolgono gli Umpa Lumpa, ma affaccendati operai in divisa nera con la scritta Impossible sulla schiena, la cosa che colpisce di più però è una sorta di dislocazione temporale, perdonate la digressione, ma per molti anni mi sono occupato di ceramica, e dalla fine degli anni 80 in poi ho visto progressivamente i macchinari produttivi diminuire nelle dimensioni e i computer aumentare nelle sedi produttive, bene immaginate un area di oltre 2.500 metri quadrati senza nemmeno un PC, solo pannelli meccanici con led luminosi o lampadine e lo scatto dei Relè che come un metronomo segna i tempi del lavoro.

La fabbrica Impossible fù “modernizzata” nel 1978 e da allora i macchinari non sono mai stati cambiati, lo staff attuale li ha modificati, adeguati, ma seguendo la natura stessa del macchinario, quindi restando su profili estremamente “ analogici”.

Ogni componente del film pack viene assemblato singolarmente da specifici macchinari che spesso sono scollegati l’uno dall’altro, quindi una volta preparata la cartuccia nera viene inserita la batteria, che è stata precedentemente controllata nello stato e nella tensione, poi un nuovo macchinario inserisce la molla metallica, e tutto ora viene immagazzinato in grandi dispenser per la parte più complicata del lavoro, la preparazione delle pellicole.

Nel frattempo un altro macchinario produce i piccoli serbatoi che conterranno i chimici e li prepara in cassette che verranno spostate nella macchina che li riempirà.

Successivamente, prima di essere portati all’assemblaggio con il resto della pellicola sui serbatoi viene applicata una striscia adesiva rossa, che è costata a Impossible mesi di ricerca, unica funzione di quella strisciolina di pochi millimetri di larghezza, è impedire che i chimici contenuti nel serbatoio della pellicola escano con una normale pressione, ma solo quando il film viene passato attraverso i rulli di espulsione di una macchina fotografica.

La magia ora è al culmine, in una piccola stanza normalmente oscurata, viene simulato l’assemblaggio di una pellicola; grandi bobine si dipanano, positivo, negativo, emulsione, serbatoio, spugnetta ed infine la inconfondibile cornice bianca,vengono accoppiati e “saldati tra loro ognuno con una diversa resistenza al distacco per favorirne la funzione primaria.

A pochi metri da questa stanza una fustellatrice sta separando i cartoncini neri di protezione che sono uno degli ultimi prodotti a venire assemblati all’interno della stanza buia, ora inizia il divertimento, attraverso un nastro trasportatore che si muove a onda verso il tetto dello stabilimento i fim pack vengono portati verso le ultime fasi dell’assembramento, impilati in un grande dispenser i film pack devono essere completati entro 10 minuti o il contenuto resterà danneggiato, visto che ancora mancano sia lo sportellino principale che quello più piccolo che permette alla pellicola di essere espulsa.

La macchina che è nella stanza buia però è estremamente delicate e spesso si inceppa, scatta quindi un timer regolato su 10 minuti che blocca la produzione ed automaticamente un tecnico munito di occhiali per la visione notturna entra nella stanza, mentre un altro controlla i pannelli di controllo che si trovano all’esterno, se in dieci minuti la macchina non sarà fatta ripartire, l’intero contenuto del dispenser sarà da buttare.

Ora il film pack è pronto e dopo ulteriori controlli che vengono fatti a caso sulla produzione può essere trasportato al primo piano per le fasi di imballo.

Noi però seguiamo un percorso diverso, attraversiamo il laboratorio chimico, dove una ventina tra sacchetti e fusti anonimi contenenti polveri e liquidi bianchi servono a mostrarci la composizione della nuova ricetta per lo sviluppo istantaneo, la nostra guida ci informa che per produrre 40 kg di chimici utili alla produzione di una settimana, occorrono in alcuni casi 0.8 grammi di alcuni prodotti e uno sbaglio in più o in meno determina un danno totale sulla produzione, così come miscelare male il prodotto è altrettanto dannoso.

Mentre i film pack sono già pronti per essere inscatolati, entriamo nel reparto ricerca e sviluppo, dove i tavoli sono coperti di pellicole, fotografie e test colore, si può toccare con mano la passione e la dedizione che scatto dopo scatto, esperimento dopo esperimento hanno portato alla rinascita della fotografia istantanea.

Nel grande reparto una porta di legno anonima conduce nella sala test, dove la famosa bambola appoggiata ad un tavolino con a fianco una tabella colore serve a testare le pellicole, la stanza è ancora piena di poster polaroid e vecchie pubblicità, un atmosfera irreale che trasporta indietro nel tempo, quasi ad aspettarsi l’ingresso di Land per un paio di scatti di prova. ( So che in questo stabilimento Land probabilmente non c’è nemmeno stato. N.d.r. )

Scendiamo anche noi e ci godiamo la lunga fila di pacchi di PX680 che vengono inscatolati e imballati nei cartoni a marchio Impossible.

A questo punto crediamo che la visita sia finita, in realtà mancano ancora due stanze o per la precisione un laboratorio ed un capannone; nel primo vengono riparate le macchine fotografiche e su diversi tavoli ci sono i vari modelli aperti e scomposti nei singoli pezzi, mentre l’ultimo incontro nella fabbrica lo facciamo nel “magazzino” delle stranezze, ovvero tutto quello che lo Staff Impossible, ma principalmente Florian Kaps ha recuperato in giro per il mondo a marchio Polaroid, si và dalle cabine fotografiche anni 80 agli espositori in cristalli passando per tavolini e tante altre stranezze, una sorta di paradiso per collezionisti polaroid.

La visita è conclusa, è tempo di tornare nella sala conferenze per un caffè e la sessione di domande e risposte con i tre fondatori di Impossible ( Kaps, Bosman e Saba ), ma questa è un’altra storia e ve la scriverò un altro giorno.

Alan

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Le foto scelte per questa settimana sono:

“Turn to gold” © Arianna Lerussi

“px680 B2 1942” © Beppe Bolchi

“Home” © Emanuela De Luca

“Red Passion” © Jack 15

“Lascia che sia la natura a guidarti” © Matteo Varsi

Complimenti ai nostri polaroiders!

GUARDATE TUTTE LE FOTO AD ALTA RISOLUZIONE QUI

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Venerdì 15 Aprile, “ Fibrillazione stenopeica “ presso l’Istituto Italiano di Fotografia – Via Caviglia, 3 – Milano – dalle 10.00 alle 17.00.
Tante scatole, tante idee…

Meravigliosa giornata, ma soprattutto non si può restare indifferenti di fronte l’infinita passione e competenza di Beppe Bolchi, ogni volta riesce a farci restare a bocca aperta per ore, a bere le sue parole e ad ammirare le immagini che crea e che insegna a creare.

Grazie da tutti i Polaroiders

© 2011 Alan Marcheselli

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Per questo mese Beppe Bolchi ha deciso di commentare ben tre progetti proposti dai nostri polaroiders.

Leggete tutto il suo articolo  QUI

Intanto una piccola anticipazione dei 3 port presi in considerazione.

Complimenti a tutti e tre!

Autore: Andrea Laudisa

Titolo: “Porno Diary

Autore: Anna Giordano

Titolo: “Poladraw

Autore: Andrea Tonellotto

Titolo: “nobody. is there anybody out there?


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