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Posts Tagged ‘erik sosso’

Eccovi finalmente le foto scattate il 24 giugno a Udine, dove alcuni dei nostri polaroiders hanno esposto le loro bellissime istantanee presso il Parco del Cormor all’Homepage Festival!

Per chi c’era e per chi se l’è perso, gustatevi la galleria!

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Hanno esposto:

Liana Fides Frappa
Sofia Minetto
Massimiliano Muner
Michela Scagnetti
Erik Sosso

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Durante il famoso Home Page Festival, tra musica e conferenze, nella cornice del Parco del Cormor (UD) , venerdi 24 Giugno,  i nostri polaroiders: Michela Scagnetti, Liana Fides Frappa, Sofia Minetto, Massimiliano Muner ed Erik Sosso esporranno le loro bellissime polaroid.

Non mancate!

locandina a cura di Michela Scagnetti

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Anche questa settimana Homepage Festival offer tantissimi appuntamenti tra cui la collettiva dei polaroiders: Michela Scagnetti, Sofia Minetto, Lian Fides Frappa, Massimilano Muner ed Erik Sosso a cui non potete mancare!

Scarica il comunicato stampa:

Homepage Festival – Il rapper Vacca e i Gem Boy per la due giorni ad ingresso gratuito

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Da oggi Polroiders.it  è media partner di Homepage Festival!

 

Il festival che da fine maggio a fine agosto riempie il Parco del Cormor di Udine con Musica, Mostre, Conferenze, Workshop e mercatini.

E il 24 giugno ospiterà la collettiva dei polaroiders Liana Fides Frappa, Massimilano Muner ed Erik Sosso, di cui vi daremo maggiori dettagli più avanti.

Intanto gustatevi il programma che Homepage Festival ha in serbo per la prossima settimana, scaricando il flyer e il comunicato stampa.

 

 

 

 

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Per questo mese la critica Caterina De Fusco ha scelto la foto di Erik Sosso (Erik The Funny Man) ” Fallocracy.
Complimenti Erik!

Fallocracy © Erik The Funny Man

Fallocracy

Lo strumento fotografico per the “Funny man” ha il senso di dire, per immagini, ciò che il cuore ,dolente, gli comunica affinchè non cada in oblio.
L’oblio avverrebbe se Eric non si permettesse di violare con altrettanta violenza ciò che la realtà sociale continuamente vìola.

The Funny Man non risparmia ironie, sarcasmi perchè il suo obiettivo inquadra uomini, donne, folle solo ,talvolta,  cede il fianco alla natura che appare anch’essa violentata ,tradita dalla civiltà della macchina.

Eric vuole farsi portavoce della difficoltà di comunicazione dell’oggi, dell’attuale società attraverso l’uso di cancellature, puntine di ferro, punzonature applicate su  diverse parti del corpo umano che estrinsecano una sua forza nel voler , caparbiamente, dire.

Caparbietà manifesta l’artista ,nel  racconto dei suoi scatti, che non vuole arrendersi , non vuole acconsentire a passar sotto silenzio il “falso” della nostra società.

In “Fallocracy” the Funny man fa testimonianza di quale la riduzione della bellezza umana. Sceglie la riproduzione di un’ immagine pubblicitaria di un volto maschile, bello, come mostrano le folte sopracciglia che accentuano lo sguardo, la profilatura del naso, la bocca , elementi di un volto che ,così perfetti, “attraggono” l’osservatore.
Così quel marcare con un gioco di luci ed ombre sulla barba  i piani dell’ovale del volto, rende l’immagine ancor  più “seducente”.

Non a caso la foto è stata denominata “Fallocracy”  perchè la ripresa di un immagine di un uomo così fortemente attraente, da parte dell’artista,  si compone inoltre, in basso a destra, di un profilo di donna con la bocca ,aperta, come in attesa di un inizio di un amplesso d’amore. Eric interviene allora nella quasi totale cancellazione del volto della donna  con l’uso di taglienti  spille metalliche che sembrano “castrare” il possibile gioco d’amore.
Solo  le labbra rimangono ancor visibili, forse perchè è con un bacio che tutto ha inizio.

L’immagine pubblicitaria prescelta  è chiaramente  quella di un “sex symbol” attraverso cui il nostro sociale fa un vile gioco di potere per poterci strumentalizzare.
Uomo bello ,come donna bella,  è la chiave di volta di una facile seduzione in cui lui diviene carnefice e lei vittima o l’inverso.

Ancora un particolare, quello della macchia di luce che compare sull’occhio sinistro,causata probabilmente dal flash ,scattato nel riprender l’immagine che ,sembra poter suggerire, anche se non volutamente, quanto il bello di un “sex symbol “rechi con sè , comunque, una macchia.

Immagine pubblicitaria dunque  con macchia. Siamo giunti alla conclusione della scelta operata da Eric.

Quest’ultima rende esplicita che la nostra realtà sociale utilizzaun  “sex symbol”  per innescare  un “perverso”meccanismo  di  seduzione .
The ” Funny Man”, rendendo artistica un’operazione pubblicitaria rovescia il “falso” senso della stessa  immagine  donandogli valenza di  insegnamento volto a “svelare” le “manie” di una società che si nasconde dietro un “bello esteriore”.

Caterina De Fusco

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Grazie al nostro Erik Sosso, radio deejay, nel programma “tropical pizza” ha parlato di noi, di Maurizio Galimberti e di The Impossible Project!

Ascoltatelo dal minuto 60,45 circa qui

http://www.deejay.it/dj/radio/programma/reloaded/4/2011-04-27/Tropical-Pizza?idProgramma=24&r=rld

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