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Posts Tagged ‘HANAKOTOBA’

Appassionati di fiori e polaroid,  non prendete appuntamenti per giovedì 7 febbraio ore 17,30, per l’inaugurazione della mostra HANAKOTOBA, istantanee nel linguaggio dei fiori, di Alan Marcheselli e Carmen Palermo.

Presso Spazio Eventi Top Market (Via A. Cecchi 69 br,  eventi@topmarketfotovideo.com, Tel: 010 553 6180) di Genova, da giovedì 7 febbraio fino a lunedì 4 marzo, secondo il seguente orario:

da lunedì a sabato 9.30 – 12.30, 15.30-18.30 – ingresso gratuito

 

“Hanakotoba” in giapponese significa “il linguaggio dei fiori”. La tradizionale attenzione per gli aspetti della natura tipica delle culture orientali venne filtrata dal simbolismo dell’Ottocento europeo rendendola parte della nostra cultura acquisita. Per cui, nel nell’immaginario collettivo, all’Alloro è collegata la Gloria, alla Rosa Rossa la Passione, al Girasole la Devozione e alla Margherita la Pazienza.

Le immagini minimaliste degli scatti di Marcheselli e Palermo permettono da un lato di lasciare libertà interpretativa allo spettatore e dall’altra recuperano filologicamente la sensibilità per gli aspetti lineari e formali tipici delle composizioni floreali orientali.

La mostra è interessante su un doppio registro: quello tematico e quello tecnico.

Quello tematico è volto a celebrare i fiori come espressione di forma, colore e sentimento; quello tecnico è importante perché le 30 opere presenti in mostra sono immagini realizzate con le nuove pellicole Impossible , create per sopperire al vuoto lasciato dalla chiusura di Polaroid nel 2007, e che possono essere utilizzate dalle vecchie macchine a sviluppo istantaneo create da Edwin Land nel 1950 e ancora oggi sul mercato.

Le opere di Alan Marcheselli e Carmen Palermo uniscono il ruolo creativo dello scatto unico alle tecniche di elaborazione creativa, sintomo della vitalità di cui gode ancora oggi il supporto a sviluppo immediato.

«si ambisce a innescare nello spettatore una riflessione che lo porti a cogliere pienamente la natura artistica di un oggetto fotografico d’autore. La copia unica è così l’espediente per ricondurre l’attenzione verso l’assoluta irripetibilità dello sguardo, nell’hic et nunc dello scatto fotografico e dell’artista che lo accompagna» – N. Pittaluga

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