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Posts Tagged ‘Instant Photography’

Buongiorno Polaroiders, come molti di voi sapranno a Colonia si è appena conclusa forse la più importante fiera della fotografia ormai rimasta al mondo il Photokina.

La Polaroider Ketty Domesi l’ha visitata per noi con un occhio molto istantaneo.

PHOTOKINA 2016 – FOTOGRAFIA ISTANTANEA ALLA RISCOSSA ?

Quest’anno al Photokina, tra lotte di megapixel e medio formato, la fotografia istantanea ha suscitato decisamente molto interesse.
Iniziamo dalla Leica che per l’occasione presenta la Sofort, la sua prima macchina fotografica istantanea.
Un look decisamente accattivante, elegante in pieno stile Leica ma prendendola in mano ci si accorge della sua leggerezza, forse troppa se si è abituati a fotocamere ben più robuste.
Un display sul retro per segnalare le varie modalità di ripresa, con un menù molto intuitivo.
Due tipi di pellicole, una a colori e l’altra in bianco e nero, quest’ultima ha una leggera dominante bluastra ma sicuramente migliorabile nel tempo.
Hanno poi scelto di fare il bordo della foto color panna anziché bianco, anche questo un modo per contraddistinguersi dalla concorrenza.
Devo ammettere che fa un po strano provare una M9, una SL e ritrovarsi poi a giocare anche con una Sofort.
A questo punto vado dalla diretta concorrente, Fujifilm che ha dedicato alle Instax un bellissimo stand, dalla Wide alle Mini, pareti di istantanee a disposizione del pubblico.
Toccare, provare, giocare, scattare… Il messaggio è quello del foto-racconto: dal viaggio al compleanno, dalla festa con gli amici al nostro diario.
Diversi modelli, alcuni molto particolari, ma soprattutto tante idee per far capire l’impiego di questo tipo di fotografia.
Ah naturalmente anche loro hanno presentato delle novità: pellicole in bianco e nero e le Instax Square, si sono buttati sul quadrato insomma.

Peccato che quest’ultima era solo in visione tramite degli scatti incorniciati, quindi bisognerà aspettare questa primavera per vedere l’effettiva resa sul campo.

Arrivio quindi nello stand della Lomo, stesse pellicole ma con una linea decisamente diversa rispetto a quelle della Fujifilm
Anche qui si gioca con doppie esposizioni, autoscatto, lente close up e la cosa interessante è vedere come tanti ragazzi volevano farsi un selfie con queste macchine per portarsi a casa quella strana piccola foto.

Tocca infine alla Impossible, nuove pellicole anche per loro: una rossa e una arancione, l’I-1 fa gli onori di casa naturalmente e per l’occasione del Photokina hanno aggiornato l’app per comandarla in remoto dall’iPhone e novità anche da sistemi Android.

Questo la rende molto interessante, riuscire a gestirla in maniera completa aggiunge, in alcuni casi, quel piccolo tassello mancante per esprimere al meglio la propria creatività.

Una parentesi sulla Polaroid Snap, anche se non è una istantanea, ma una digitale che stampa, tramite la tecnologia Zlink, la foto appena scattata.
Il risultato è molto diverso rispetto alla stampa chimica e dobbiamo ammettere che la differenza si vede.
Però meritano comunque l’interesse che si sono saputi guadagnare, visto che ormai chi ha una digitale difficilmente stampa le proprie foto, loro hanno puntato proprio sul contrario, direi che se non altro va premiato il loro coraggio.

La curiosità delle istantanee è in continuo aumento, il fatto che anche Leica sia entrato su questo mercato fa ben sperare.
Ora sta a noi scegliere come e in che modo vogliamo esprimerci, per lavoro o per divertimento, per crescere e per sentirci parte della foto che stiamo scattando.
Photokina è una vetrina molto importante nel mondo della fotografia e forse queste istantanee non sono più così tanto di nicchia.

Ketty

 

 

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di Carmen Palermo

 

 

Non sono mai stata “assolutista” in alcun campo e sono convinta che ogni strumento che ci possa aiutare a creare l’immagine, già pronta nella nostra testa, sia da sfruttare.

E’ un discorso articolato e delicato questo e che ha acceso un interessante dibattito sul nostro social network  e non vorrei essere fraintesa: alla base per me ci deve essere sempre “l’onestà intellettuale” (e anche qui potremmo aprire un dibattito su cosa sia e di come sia diverso per ognuno) , che per me è la libertà di attuare una serie di scelte per arrivare all’immagine, purchè queste siano in qualche maniera dichiarate o quantomeno non si cerchi di “spacciare” qualcosa per quello che non è.

Una, potrei dire, ormai “superata” polaDRoid non dovrebbe essere definita “polaroid”, un “autoritratto” quando c’è qualcun altro che decide inquadratura e momento del click per scattare una foto di noi che abbiamo deciso di diventare “soggetto di una foto” non dovrebbe chiamarsi “autoritratto”, una polaroid acquisita digitalmente e poi trattata con programmi di fotoritocco per modificare sostanzialmente la foto e non per raddrizzare la scansione e togliere i pelucchi dello scanner, dovrebbe chiamarsi “digitale”, un duplicato realizzato con uno dei tanti strumenti Polaroid  come duplicator, daylab, kalicopier, ecc non dovrebbe essere – passatemi il termine – “spacciato” per “originale, “unico” ecc. e questo vale anche per il nuovissimo iLab della Impossible.

Insomma c’è chi basa le sue scelte sull’emozione e la bellezza che già il solo scattare con una delle vecchie macchine Polaroid ci regala e chi invece pensa che quello che conta sia solo il risultato finale.

Io sono per entrambe: adoro le vecchie macchine Polaroid e amo tutto il momento di scelte da attuare a priori a seconda di quello che vorremmo ottenere – dalla scelta della macchina a quella sulle pellicole da usare in combinazione ad essa, che siano le ormai rarissime Polaroid scadute o le nuove Impossible nelle loro varie edizioni; amo il momento dello scatto, la difficoltà che a volte si possono incontrare a lavorare con questo mezzo e soprattutto l’emozione, quando comincia a rivelarsi l’immagine, che ti regala la consapevolezza che quella sarà unica e irripetibile; amo la grande possibilità di intervento creativo che si può attuare a posteriori sulle Impossible, ma amo anche la libertà di poter realizzare un’immagine miscelando vari media scegliendoli per il contributo specifico che ognuno di essi può dare al risultato finale.

 

Insomma dopo questo discorso pieno di parentesi e incisi come solo una prolissa come me può fare, arrivo al “dunque”.

 

Domenica scorsa ho scattato qualche foto alla fantastica Miele, generalmente prediligo scattare a luce ambiente (forse anche per mancanza di attrezzatura adeguata), ma quella domenica faceva troppo freddo per uscire all’aperto ed era troppo grigio per riuscire a scattare nel mio piccolo studio senza dover accendere la lampada ad incandescenza – neanche troppo potente – di cui sono munita.

Ho cominciato a scattare con la mia sx-70 e le nuove Impossible px680 – che ora han cambiato nome diventando “COLOR 600” ovviamente le foto, una volta sviluppate, avevano una fortissima dominante gialla che non rendeva giustizia al rosa dei capelli di Miele, così sono passata al bianco e nero più che per ovviare al problema per “fare di  necessità virtù” e solo a fine shooting mi sono ricordata di avere un iphone e l’ilab, scattando così 5/6 foto che ho stampato solo qualche giorno dopo.

Non so ancora dire quale sia il risultato che mi soddisfi maggiormente, forse entrambi sono lontani dall’idea iniziale che avevo nella mia testa e sicuramente alcune foto le preferisco scattate nella combinazione sx-70+px680, altre nella combinazione iphone+ilab+px680, ma credo sia interessante valutare entrambe le possibilità offerte a seconda del momento.

Scattare con la sx-70 è un’emozione unica, è l’intermediaria perfetta tra te e il soggetto e unisce la precisione alla morbidezza, ma la pellicole sono sensibili alla temperatuta della luce e la sx-70 non ha alcun software integrato che bilanci il bianco restituendo così una foto “coinvolgente” sì, ma in queste condizioni di luce – molto, troppo – gialla.

Scattare foto con l’iphone ad una modella della portata di Miele, invece, mi ha reso più impacciata, quasi imbarazzata, ho scattato in maniera fugace 5/6 foto già bilanciate dal software del telefono stesso e semplicemente, qualche giorno dopo, con calma, ho scelto quali foto “stampare” con l’ilab ottenendo foto con una gamma di colori sicuramente più ampia, ma per i miei gusti forse troppo “vividi” e con una vignettatura che si è manifestata in maniera più o meno marcata che non sempre avrei voluto: devo sicuramente fare qualche esperimento in più per sfruttarlo al meglio!

Ho già avuto modo di testare i primi iLab e ho annusato le possibilità creative che può dare se si lavora attentamente sulle combinazioni “input/output” da dare in pasto all’applicazione da scaricare sull’iphone e questo test mi ha fatto pensare a quanto ogni strumento che ci permette di produrre immagini è pur sempre uno strumento, che può essere usato in maniera “leggera” e  con un approccio “senza pretese” oppure in maniera più complessa dopo averlo studiato, testato e aver imparato a conoscere le sue risposte ai nostri input.

La stessa Polaroid, nelle sue pubblicità puntava molto su quanto fosse facile scattare una foto con le proprie fotocamere ed è vero ( le foto della mia infanzia scattate con una Polaroid 1000 ne sono una prova), così come è altrettanto vero che per ottenere la foto davvero ben fatta  con uno strumento tanto semplice  è necessario conoscerlo a fondo e perchè questa foto sia un capolavoro è necessario che ci sia una creatività di fondo che prescinde dal mezzo (vedi Andy Wharol, Galimberti, Araki e tanti altri che hanno utilizzato queste fotocamere producendo Arte ) e lo stesso vale per l’ilab: se da una parte permette di avere un accesso “semplice” alla fotografia a sviluppo immediato, dall’altra non è la “scorciatoia” per chi volesse produrre foto con velleità diverse da quelle di finire in un album dei ricordi e pensasse di poterlo fare senza metterci il proprio sforzo e la propria creatività.

 

 

Di seguito qualche foto realizzata con sx-70+px680 e iphone+ilab+px680.

La modella è, appunto, la bravissima e bellissima Miele che ringrazio nuovamente.

 

Immagine

Miele © 2013 Carmen Palermo
sx-70 + Px680

Scansione-30

Miele © 2013 Carmen Palermo
iphone+ilab+PX680

Immagine

Miele © 2013 Carmen Palermo
sx-70 + Px680

Scansione-38

Miele © 2013 Carmen Palermo
iphone+ilab+PX680

Immagine

Miele © 2013 Carmen Palermo
sx-70 + Px680

Immagine

Miele © 2013 Carmen Palermo
iphone+ilab+PX680

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SPORT, LIFE AND INSTANT PHOTOGRAPHY – POLAROIDERS EXHIBITION 

May 26th-27th 2012, Cre8 Lifestyle Centre

80 Eastway, London

Vernissage saturday may 26th, 6pm
If an instant photo can combine a retro feeling image with a present instant, Polaroiders chooses to make a link between one of the most historical European cities with an up-coming and relevant event.

Polaroiders goes beyond the Channel, arrives in London in the year of Olympic Games. Polaroiders.it, the biggest social network of Instant Photography born just 2 years ago thanks to the idea of 2 photographers Alan Marcheselli e Carmen Palermo, is -currently- the Italian reference point for Instant Photographers-both amateurs and professionals- and a continuous  source of events and projects which have a common goal: to share and spread the beauty and magic of Instant Photography, its uniqueness and originality supported by the idea of showing only the original artworks.

Twelve italian photographers who are going to exhibit more than 70 photos in the British capital city:SPORT, LIFE AND INSTANT PHOTOGRAPHY.

This exhibition is meant to be a tribute to Sport as a metaphor of life and its ever evolving and moving dynamic, in a particular period and in a city that will host of the Olympic Games of 2012.
This event will also be an opportunity to admire and get to know closer the new instant films produced by The Impossible Project, that in less than 2 years, has made possible the re-birth of Instant Photography, making a dream come true.During the 2-day exhibition will be the presentation of the book “Polaroiders Year One”, the second volume edited by Polaroiders, an accurate selection of the best Instant photos published on Polaroiders.it  from May 2011 to May 2012.

Finally, there will be the opportunity to attend workshops that will show all the artistic techniques of manipulation possible thanks to the new Impossible films.

This exhibition will be an opportunity to learn, admire and to experiment these new films and cameras, to meet personally some of the artists and to ”bring home” a memory which will be remembered as an Instant.

Artists:

Antonio Curcetti
Alan Marcheselli
Carmen Palermo
Luca Giaretta
Cristina Altieri
Fabio Interra
Lucia Semprebon
Silvano Peroni
Menico Snider
Franco Mammana
Luca Peroni
Silvia Ianniciello

info: info.polaroiders@gmail.com

www.polaroiders.it
www.createlifestylecentre.co.uk

workshop info:

http://www.facebook.com/events/401396233214598/?context=create

reservation: http://polaroiderslondon.eventbrite.com

 

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SPORT, LIFE AND INSTANT PHOTOGRAPHY – POLAROIDERS EXHIBITION

26,27 Maggio 2012 – Cre8 Lifestyle Centre

80 Eastway, London

Coerentemente all’idea che una foto istantanea riesce ad unire un’immagine che sa di passato ad un attimo presente, Polaroiders decide di legare una delle capitali europee più dense di riferimenti visivi storici con un evento tanto imminente, quanto importante. Polaroiders va oltre manica, arriva a Londra e lo fa con un mostra nell’anno dei Giochi Olimpici 2012.

Polaroiders.it, il più grande social network italiano di fotografia istantanea, nato appena 2 anni fa da un’idea dei fotografi Alan Marcheselli e Carmen Palermo, è – ad oggi – diventato il punto di riferimento italiano per fotografi amatori e professionisti e fucina sempre viva che forgia eventi e progetti che hanno un unico obiettivo: condividere e diffondere la bellezza e la magia della fotografia istantanea nella sua unicità e originalità, obiettivo sostenuto dall’idea di mettere in mostra solo i pezzi originali e, in quanto tali, unici.
12 fotografi italiani presentano nella capitale britannica più di 70 foto: SPORT, LIFE AND INSTANT PHOTOGRAPHY . 

Questa mostra vuole essere un omaggio allo sport come metafora della vita e del suo continuo fluire, in un anno e in una città che ospiterà le Olimpiadi del 2012. Questo evento sarà anche un’opportunità per poter ammirare e conoscere da vicino le nuove pellicole prodotte da The Impossible Project, la nuova realtà che in meno di due anni, ha reso possibile la rinascita della fotografia istantanea, riscrivendo le fila di un sogno che sembrava destinato a scomparire.

Durante i due giorni di esposizione verrà presentato il libro “Polaroiders Anno 1”, secondo volume edito da Polaroiders: un’accurata selezione delle migliori opere istantanee prodotte nell’anno a cavallo tra il maggio 2011/2012 pubblicate sul sito Polaroiders.it

Ci sarà, infine, l’opportunità di partecipare ad un workshop in cui verranno mostrate tutte le tecniche artistiche di manipolazione, possibili grazie alle nuove pellicole Impossible.
Questa mostra sarà un’occasione per ammirare, per imparare, per provare a scattare, per conoscere alcuni degli artisti e portarsi a casa un ricordo vissuto in un istante.

Artisti in mostra

Antonio Curcetti

Alan Marcheselli

Carmen Palermo

Luca Giaretta

Cristina Altieri

Fabio Interra

Lucia Semprebon

Silvano Peroni

Menico Snider

Franco Mammana

Luca Peroni

Silvia Ianniciello

info: info.polaroiders@gmail.com

www.polaroiders.it

www.createlifestylecentre.co.uk

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Per tutti gli appassionati di fotografia istantanea che si trovassero a Parigi dal 27 Aprile al 12 Maggio segnaliamo la mostra di Philippe Bourgoin.

Info: http://www.myriambouagalgalerie.com/

 

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