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Posts Tagged ‘marzo’

Da venerdì 22 marzo a domenica 24, al Photoshow (Fieramilanocity – Piazzale Carlo Magno, 1 – ingresso Porta Teodorico, Milanopresso lo stand Impossible (padiglione 3, D-10/C-11), un ricco programma per gli amanti della fotografia istantanea: workshop, incontri, performance, la mostra di ben 23 artisti Impossible diversi e tanto altro ancora! Qui sotto il programma.

NON MANCATE!

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Potpourri mensile di marzo è online!

http://www.potpourrimensile.com/it/mensile-online.html

In questo numero: Marco Guernelli per il redazionale, Xingni Li per il creativo e Andrea Tonellotto per la rubrica dedicata a POLAROIDERS.
Grazie a Flavio Vicari e a tutta la redazione di Potpourri!

Buona visione!

Qui potete sfogliare la rivista.

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Per il mese di Marzo la nostra critica Caterina De Fusco ha scelto la polaroid di Massimiliano Muner “Necessarie conseguenze”.

Complimenti a Massimiliano!

Necessarie conseguenze © Massimilano Muner

L’immagine nasce con lo scopo di comunicare, di far riflettere, di entrar ” dentro” l’osservatore.

Affinchè l’osservatore ” senta” è importante esser catturati, irretiti, per potersi lasciar andare e percepirla, quell’emozione.
Se l’immagine suggerisce emozione, vuol dire che è riuscita a metter in relazione colui che ha eseguito lo scatto e colui che lo osserva.
La composizione, Massimiliano Muner la concentra essenzialmente sui tronchi tagliati che appaiono in primo piano.I tronchi tagliati compongono una piramide visiva ed è quest’ultima che ci guida alla profondità della visione, che si inoltra verso quegli alberi coperti di neve ma ,ancor vivi, perchè con radici.
Sono quelle, le radici a permetterci di poter “essere”, di manifestare i nostri rami, i nostri sogni, al cielo. 

La fotografia di Muner,pone in primo piano i rami recisi, privati della vita. L’uso della pellicola bianco-nera pone in evidenza non la vita, ma il taglio della vita che i giochi di luce sottolineano.
Le forme dei tronchi, immortalate dall’artista compaiono ora più regolari, ora meno. Ma, ha forse più senso il taglio della forma ora più stondata ora meno o non maggiormente l’ “essenza” di quel tronco tagliato e ,dunque, privato delle sue radici?

La sua immagine rende sottesa la parola “morte” questa, la comunicazione che Massimiliano vuol condividere con i suoi osservatori.
L’operazione svolta appare silenziosa, la sua parola dolce perchè lo scatto, bianco-nero, gli rende possibile con la neve sul fondo di sopire, in qualche modo, la violenza di quel taglio.

L’immagine viene denominata dall’autore stesso “Necessarie conseguenze”.
Massimiliano sa, la sua immagine lo ha raccontato che, chi taglia radice, necessariamente miete, anche se in maniera, muta, VITA a questa terra.

Caterina De Fusco

I tronchi tagliati gettano poca ombra come questa civiltà, quella che attraversiamo che poco peso dona ai suoi morti quotidiani.

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