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Posts Tagged ‘Silvia Ianniciello’

di Silvia Ianniciello – Holga My Dear

Insieme alle 600, le Polaroid Spectra System sono tra le fotocamere istantanee più diffuse al mondo, per una semplice ragione: sono molto facili da usare grazie all’autofocus, al flash integrato e all’esposizione automatica. Mi ricordo che erano dei gran bei regali di comunione durante gli anni ’90, insieme allo stereo della Sony o al Super Nintendo. Tutti ce l’avevano, tranne me. Ma di questo vi avevo già parlato tempo fa.

Fonte immagine: Camerapedia

Fonte immagine: Camerapedia

Fonte immagine: Camerapedia

Il fatto è che le Polaroid Spectra System sono ganze (visto che sto richiamando gli “anni ’90”, rispolvero questo aggettivo). C’è poco da fare. Prima di tutto, il formato delle foto non è quello classico quadrato 3×3, ma un fantastico 3×2 (come una foto standard su 35mm!). In secondo luogo, la messa a fuoco con il mitico sonar, cioè attraverso gli ultrasuoni, è una cosa che mi ha sempre fatto impazzire.  (altro…)

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Segnaliamo l’uscita del nuovo numero di TWTGE :the flower issue” in cui troverete alcune polaroid delle nostre bravissime Carmen Palermo, Claudia Guariglia e Viviana Levrino e il tutorial sul lift-off particolare firmato Silvia Ianniciello.

Da non perdere!

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Queste tutte le fotografie donate  per l’asta dedicata alla raccolta fondi per l’Emilia.

Ringraziamo tutti i polaroiders che hanno aderito a questa iniziativa:

Carmen Palermo, Alan Marcheselli, Silvia Ianniciello, Giovanni Viganò, Maurizio Strippoli, Rossella Orozio, Lucia Semprebon, Cristina Altieri, Eva Ligas, Matteo Scuffiotti, Menico Snider, Mariano Biazzi Alcantara, Michela Scagnetti, Gianni Grattacaso, Gabriella Pippi, Paolo Annibale, Luca Giaretta, Silvia Giorgis, Massimo DOtti, Franco Mammana, Ettore Toniolo, Giacomo Inches, Massimo Vaccaro, Silvano Peroni, Luna Dondi, Claudia Toloni, Andrea Buia, Manuel Galan, Marco Spaggiari, Ivan Manzone, Maria Vodarich, Enrico Borgogni, Thomas Hofmann, Lisa Aimi, Marianna Battocchio

E un grazie a tutti quelli che faranno delle offerte!

Polaroiders for Emilia

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di Silvia Ianniciello

Si è concluso da qualche giorno la 13esima edizione del Photoshow di Roma e le emozioni sono ancora tante e vive per noi di Polaroiders. Prima di tutto, tanta soddisfazione per la risposta ricevuta dal pubblico allo stand della Impossible in un contesto, come quello del Photoshow, dove la fotografia digitale fa da padrona.

C’è chi parla di nostalgia, chi di ritorno ad un passato ormai superato, chi invece di novità assoluta. Per quanto ci riguarda, abbiamo riscontrato tanta voglia di rispolverare quei magnifici oggetti che sono le fotocamere Polaroid, che continuano ad avere un certo valore affettivo e un indiscusso fascino. Sono state tante le persone che hanno portato allo stand le proprie Polaroid, chiedendoci informazioni. Non solo, ma abbiamo soprattutto ritrovato nel pubblico una grande voglia di creare – una voglia che, come sappiamo bene, la fotografia istantanea può soddisfare in pieno!

Per questo motivo hanno avuto successo le performance di artisti affermati come Beppe Bolchi, con il suo Teatrino delle trasparenze e Maurizio Galimberti, che ha portato scompiglio allo stand Impossible con i suoi inconfondibili mosaici. Lo stesso successo lo hanno avuto anche le iniziative di Polaroiders che hanno dimostrato le potenzialità delle pellicole Impossible. Alan Marcheselli e Carmen Palermo hanno illustrato le varie tecniche creative; Franco Mammana, con i suoi giochi tridimensionali, Silvano Peroni con i suoi mosaici-lift e Menico Snider, con le sue lezioni magistrali sulla Polaroid, hanno meravigliato tutti. Ma la soddisfazione più grande è stato lo shooting con la modella e ballerina Veronica Punginelli, truccata dalla bravissima Micol Bartolucci che ha saputo curare ogni minimo dettaglio, dalle ciglia merlettate alle scarpine con la punta ricoperte di lift di pellicole Impossible.

Per chi si fosse perso tutto ciò, lascio parlare le immagini scattate da Franco Mammana e le pola fatte da noi durante la fiera …

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Inoltre, per tutta la durata del Photoshow ci ha accompagnato l’esposizione di venti fotografie originali realizzate con pellicole Impossible dei polaroiders: Mariano Biazzi Alcantara, Giacomo Inches, Franco Mammana (Kite), Luca Giaretta, Massimiliano Muner, Claudia Toloni, Menico Snider, Fabio Interra, Luca Zanella, Luigi Vigliotti, Michelangelo Salpietro, Caterina Filippi, Massimo Dotti, Michela Scagnetti, Enrico Borgogni, Mario Ceppi e Silvano Peroni.

***

Le mie impressioni a caldo le ho pubblicate subito sul mio blog, principalmente per ringraziare tutti i Polaroiders della magnifica esperienza che è stata.

© Luca Zanella

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Con grande piacere segnalo un’intervista che hanno fatto alla nostra cara polaroiders, nonchè aiuto fondamentale e dal valore inestimabile per questo nostro blog, Silvia Ianniciello (biondapiccola su polaroiders, Silvia holga my dear in rete) sulla webzine GIanna_ilblog

Qui l’intervista:

http://www.benedettagianna.com/le-piccole-interviste-silvia-ianniciello/

 

© Silvia Ianniciello

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Dall’esperienza di “Scrivi una pola in dieci parole“, progetto che ha unito i polaroiders e i nanoscrittori nell’omonimo catalogo, in occasione della collettiva “Le donne, l’arte. Oggi” organizzata da www.incontrieventi.it che si inaugurerà domani a Roma, 25 Ottobre, dalle ore 18.00, siete tutti invitati a diventare nanoscrittori e lasciare un “romanzo in dieci parole” ispirandovi alle foto esposte delle 6 autrici (Carmen Palermo, Silvia Ianniciello, Cristina Altieri, Lucia Semprebon, Patrizia Gargano e Claudia Guarglia) e a quelle che verranno realizzate durante l’inaugurazione.

In occasione della mostra sarà consultabile il catalogo “scrivi una pola in dieci parole” acquistabile direttamente online qui!

Nell’ambito del progetto: “Le Donne, l’Arte. Oggi”, dal 25 al 30 ottobre 2011 presso la sede di Massenzio Arte (via del Commercio, 12 Roma) verranno esplorate le Arti contemporanee attraverso opere e testi di artiste e autrici donne. Che sia in un quadro, in un istante raccolto, in una fotografia o in un videoclip o ancora in una poesia, in un racconto o in un monologo teatrale … comunque è la donna e l’artista, in un apparente dualismo, che racconta se stessa, le altre, gli altri e il contesto in cui vive. Accanto a un’esposizione “fissa”di opere d’arte visiva, si avvicenderanno momenti performativi poetici, letterari, di laboratorio espressivo e di approfondimento storico-sociale, fino ad arrivare a una tavola rotonda sull’argomento, con una calendarizzazione giornaliera. Le artiste e le autrici, protagoniste del progetto, saranno diciotto con l’aggiunta di special guests, alcuni non programmati e non programmabili, tra cui i Polaroiders che avranno sia un spazio destinato all’esposizione con inviti all’interazione con il pubblico, che uno spazio di incursione performativo non definito, il giorno dell’inaugurazione.
Per maggiori informazioni sull’evento, cliccate sulla locandina!
Vi aspettiamo numerosi domani 25 Ottobre alle 18.00 in via del Commercio 12 a Roma!

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di Silvia Ianniciello

Cari amici di Polaroiders, quest’oggi vorrei parlarvi della stampante Polaroid PoGo e di quanto sia divertente!

Polaroid PoGo

La stampante PoGo è piccola e leggera, pensata per essere portata in giro assieme alla nostra fotocamera digitale. Si scatta una foto, si collega la fotocamera alla stampante e in 60 secondi si otterrà una stampa di 5 x 7,6 cm che può essere appiccicata ovunque grazie all’adesivo posto sul retro. Si possono anche stampare le foto scattate con il cellulare, trasferendole via Bluetooth. Non vi illudete, però: la qualità delle immagini è piuttosto bassa e la carica della batteria dura pochissimo. Dopo poche stampe, si scarica completamente, purtroppo.

Come funziona la stampa? La PoGo sfrutta la tecnologia Zink, che sta per “zero ink”, niente inchiostro. Infatti, la stampante utilizza un sistema che, attraverso il calore, attiva i cristalli di ciano, magenta e giallo inseriti all’interno dei fogli stessi.

La Polaroid ha anche prodotto una fotocamera digitale con la stampante PoGo integrata e ora è uscita una nuova PoGo che stampa, sempre con il sistema senza inchiostro, immagini più grandi (10 x 7,5 cm) con la possibilità di aggiungere la classica cornice polaroid grazie ad un’app per smartphone.

Ok, ma dov’è il divertimento in tutto ciò?

La prima volta che ho visto la PoGo ho pensato che fosse un mero surrogato delle vecchie Land Camera. Come se la Polaroid volesse rimediare al fatto di aver chiuso la produzione delle pellicole istantanee e di aver lasciato tutti noi orfani. Poi, un giorno, sono capitata per caso su questo video di Dippold e Hippoyard e ho visto le cose da un altro punto di vista.

Come potete vedere, la carta zink è manipolabile tanto quanto le vecchie pellicole Polaroid! Non ho potuto reprimere il mio istinto ludico di pasticciare, di fare intrugli e trasformare! Per di più, l’idea di sperimentare e vedere da un’altra prospettiva le fotografie digitali, che io considero un po’ fredde rispetto alla pellicola, mi ha intrigato ancora di più! Così ho cominciato subito a manipolare!

Questi sono i miei primi risultati:

Zink photo paper - manipolazione con acetone e graffi

Zink photo paper - manipolazione con acqua

Zink photo paper - manipolazione con acqua

Zink photo paper - manipolazione con acqua, spugna abrasiva e fuoco

Zink photo paper - manipolazione con acqua

La prima e la seconda foto le ho scattate con uno smartphone. Mi sono divertita ad usare un’app per Android, Retrocamera, che trasforma nel mood delle vecchie toycamera le fotografie scattate con il telefonino. La terza, invece, l’ho scattata con la mia compatta digitale, una Polaroid i1237. Ho dato poi quell’effetto 3D semplicemente attaccando l’emulsione magenta alla foto, dopo averla precedentemente staccata. Con la quarta mi sono divertita a smontare e rimontare l’immagine; l’ultima è una semplice emulsion lift di quattro foto uguali.

La cosa buffa è che tra le caratteristiche ufficiali dei fogli zink si legge: “Smudge-proof, water-resistant, tear-resistant photos“, ovvero: foto indelebile, resistente all’acqua e agli strappi! Noterete invece che con un po’ di acetone la fotografia si altera immediatamente e dopo qualche minuto di immersione nell’acqua, vedrete sciogliersi una pastina gialla.

Rispetto alla manipolazione delle Polaroid,  poi, il processo è più semplice e l’emulsione è molto più resistente: nella seconda foto, infatti, l’ho addirittura tirata e si è allungata senza rompersi.

Non vedo l’ora di provare anche le altre tecniche, come quella dello scontrino fiscale e quella del transfer. Che dire? C’è chi si diverte così:

PoGo*OFF – Pogovic at SI FEST 2010 from Frenky on Vimeo

Pogoricò – Pogovic at Cocoricò from Frenky on Vimeo

PoGo*party – Pogovic at Deja vu from Frenky on Vimeo

Pogovic – PoGoLaGo from Frenky on Vimeo

Facebook: http://www.facebook.com/Pogovic

Flickr: http://www.flickr.com/groups/pogovic/

 

Seguite anche il gruppo su Polaroiders: http://polaroiders.ning.com/group/zinkers

e guardate anche i lavori di Silvano Peroni che usa polaroid e pogo insieme! E non perdetevi il WORK SHOP che terrà al Festival della Fotografia Istantanea “IMPOSSIBLE POLA POGO”  !!!

Holga my Dear

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di Silvia Ianniciello

Cari amici di Polaroiders, quante volte vi è capitato di gettare via i negativi delle Fuji FP100C? Non fatelo più, perché esiste un metodo per recuperarli e per rendere le vostre foto ancora più belle! Vediamo come

Cominciamo con l’occorrente:

  • negativo di una Fuji FP100 C o B;
  • forbici;
  • nastro isolante;
  • ovatta o cottonfiock;
  • candeggina;
  • piattino di plastica

Prima fase: tagliate dalla foto le linguette di carta ai lati del negativo.

Adagiate poi la foto capovolta sul piattino di plastica e fare in modo di contornarla con lo scotch isolante per evitare che la candeggina venga a contatto con il negativo. In pratica, quello che andiamo a fare è sciogliere quella pasta nera che copre il negativo.

Ora prendete abbondante colla vinilica … sto scherzando! Prendete invece la candeggina e versatene appena una goccia sul negativo capovolto e fissato al piattino di plastica. La candeggina-gel è più facile da gestire in questa fase, essendo più densa.

A questo punto non rimane altro che spandere per bene la candeggina su tutto il negativo. Vedrete immediatamente il nero sciogliersi e venire via con l’ovatta del cottonfiock.

Quando tutto sarà andato via, passate il piattino con il negativo sotto l’acqua corrente, in modo da eliminare i residui e la cadeggina.

Arrivati fin qui, siete pronti per togliere il nastro isolante. Noterete, prendendo in mano il negativo, che c’è una patina bianca scivolosa che è rimasta nella parte che era a contatto con il piattino. Non preoccupatevi, non è niente che un buon getto d’acqua non possa lavare via. Ora potete appendere il negativo ad asciugare.

A chiunque si stesse chiedendo se questo procedimento possa essere ugualmente effettuato con le peel-apart della Polaroid, devo purtroppo dare una risposta negativa. Ho avuto modo di fare una prova con un negativo delle 125i silk e non c’è stato verso di ricavare niente. Se qualcuno ha avuto altri esiti, mi faccia sapere ovviamente!

Alcuni hanno anche notato che spesso i negativi delle Fuji FP100c sono esposti meglio rispetto ai positivi. Ho notato anche io un’esposizione migliore o quanto meno diversa rispetto alla stampa, effettivamente.

Fuji FP100C
Negativo Fuji FP100C

Come potete osservare, il negativo avrà un effetto diverso, più “lo-fi” se mi passate il termine, come se l’immagine venisse da altri tempi. Personalmente, adoro questo effetto.

Si può ottenere, inoltre, una cosa del genere:

Negativo Fuji FP100C

Se le lingue sono il vostro forte, troverete altre esaurienti informazioni su questo procedimento in inglese (http://www.flickr.com/photos/rogvon/5000892934/) e in francese (http://www.polaroid-passion.com/forum/viewtopic.php?t=3299) in queste pagine. In rete, infatti, si possono trovare davvero molti spunti creativi (http://www.twinlenslife.com/2009/11/instant-b-negatives-from-fuji-pack-film.html).

E non mancate di leggere anche il tutoria di Marco Capaia

http://papayaspoint.blogspot.com/2011/05/istantanee-senza-limiti-polaroids-with.html

Buon divertimento!

Silvia Ianniciello

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Qualche tempo fa il bravissimo Luca Tommaso Cordoni, ci ha intervistato per il numerod i TWTGE tutto dedicato alla polaroid.

Sfogliate questo numero bellissimo, ricco di informazioni e bellissime polaroid.

Tra gli artisti pubblicati anche molti polaroiders come Rihannon Adams, Silvia Ianniciello, Cristina Altieri, Anna Morosini, Elena Vaninetti, Martina Giammaria e  Arianna Lerussi.

http://issuu.com/twtge/docs/twtgeissue

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